"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

giovedì 25 febbraio 2016

Introversi è meglio, di Marco Bonora



 La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer




 DAL 15 MARZO UN'INTERESSANTE PUBBLICAZIONE PER VOI:

Sei il più preparato, ma appena devi parlare in pubblico la figuraccia è garantita? La donna dei tuoi sogni si avvicina e davanti agli occhi ti cade uno schermo bianco che ti impedisce di parlare? Sono i tipici sintomi dell’introversione, che non è una malattia né un difetto: è il tuo modo di essere, e racchiude un grande potenziale. Solo che non sai come esprimerlo.
Marco Bonora, da vero introverso, in questo manuale pratico ed essenziale, descrive le situazioni tipo che potrebbero mettere in difficoltà, dal public speaking al corteggiamento, dal colloquio alla gestione dei conflitti. Bastano piccoli accorgimenti per imparare a valorizzarti e aprire agli altri il tuo ricco mondo interiore.


www.sperling.it

LA COSA PIÙ VICINA ALLA VITA - Libri Mondadori

LA COSA PIÙ VICINA ALLA VITA - Libri Mondadori

mercoledì 17 febbraio 2016

Prima o poi ci abbracceremo - Libri Mondadori

GIA' IN LIBRERIA:  

Prima o poi ci abbracceremo - Libri Mondadori

Il giudice delle donne, di Maria Rosa Cutrufelli



 La copertina del libro edito da Frassinelli, 2016




DAL 1 MARZO IN LIBRERIA: 
 
Teresa non è una bambina come le altre: nasconde un segreto e per questo ha scelto di chiudersi in un mutismo che la isola e, al tempo stesso, la protegge.
Alessandra, al contrario, è una giovane maestra esuberante. Fa parte di quella folta schiera di donne che, all'inizio del Novecento, si spinse nei paesini più sperduti a insegnare l'alfabeto. Un lavoro da pioniere. Difficile, faticoso. Reso ancor più duro dalla diffidenza verso quelle giovani donne che lasciavano il rifugio della famiglia per avventurarsi, da sole, in un territorio estraneo.
Anche Alessandra è sola, per la prima volta nella sua vita. Ma le piace insegnare e sfida con coraggio i pregiudizi e le contraddizioni di una società divisa tra idee antiche e prospettive nuove.
Nuovo è pure il mestiere di Adelmo, che cerca di farsi strada nel mondo appena nato del giornalismo moderno. Una sfida esaltante per un giovanotto ambizioso e di talento.
E le occasioni non mancano, in questa Italia ancora tutta da inventare. Una nazione che ostenta, a Milano, la prima Esposizione Internazionale e, nel frattempo, si dissangua con le grandi migrazioni verso le Americhe. Anche il padre di Teresa è emigrato e di lui non si sa più nulla. La madre invece è morta da poco, in circostanze non chiare, ed è forse l'improvvisa solitudine affettiva a spingere Teresa verso Alessandra, quando la maestra affitta una stanza nella casa dove la bambina abita assieme al nonno.
Siamo nelle Marche, in una delle zone più povere della penisola. La maestra e la bambina sono nate qui. Una ad Ancona, l'altra a Montemarciano. Un piccolo paese sconosciuto, che di lì a poco tuttavia conquisterà, insieme alla vicina Senigallia, le prime pagine dei quotidiani nazionali. Il nuovo secolo infatti è arrivato anche nella provincia italiana e, assieme alle automobili e all'elettricità, porta sogni strani. Come il suffragio universale. Esteso alle donne, addirittura.
Così accade che dieci maestre, proprio a Senigallia e a Montemarciano, decidano di chiedere l'iscrizione alle liste elettorali.
È  ​ il 1906 e il fatto suscita scandalo e stupore in tutta Italia. Tanto più che un giudice di Ancona, presidente della locale Corte di Appello, dà ragione alle maestre e consente la loro iscrizione nelle liste elettorali. Il giudice si chiama Lodovico Mortara. E' un grande costituzionalista e più tardi diventerà ministro della giustizia, prima di essere 'congedato' dal regime fascista (ha il 'difetto' di essere ebreo).
Le vicende di Teresa, di Alessandra e del giornalista Adelmo s'intrecciano con le vittorie e le sconfitte delle dieci maestre che, grazie al 'giudice-coraggio', divennero le prime 'elettrici' d'Italia e d'Europa, anche se per breve tempo. Un episodio storico ingiustamente dimenticato. Perché la battaglia iniziata dalle dieci maestre e da Lodovico Mortara segna l'inizio della nostra (ancora oggi difficile) modernità.


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lunedì 15 febbraio 2016

non respirare, di Elisabetta Pastore



 La copertina del libro edito da Frassinelli, 2016


 NOVITA': 

Un ritratto acuminato della generazione post-tutto: ragazzi in metropoli ostili, obbligati a lottare per se stessi e i propri sentimenti per salvarsi dal precipizio dell'emarginazione economica e morale. Un esordio notevolissimo. Veronica ha trent'anni, è del Sud e vive a Roma, con Marco, eroinomane. Per pagare l'affitto e mantenere il suo fidanzato, fa due lavori. Di giorno è avvocato in un importante studio della città, per pochi soldi al mese. Di notte diventa la centralinista di una hot line. Tra i muri putridi di una bettola anni Settanta nella periferia romana, si fa chiamare Jasmine e si confronta con la triste solitudine di una moltitudine di voci. Perverse, disperate, fascinose. Si divide, Veronica, tra il formalismo e la compostezza artefatta dell'ambiente legale e la spudoratezza sudicia e vile dei frequentatori notturni. Due vite in un corpo solo che faticano a restare separate e finiranno poi per incrociarsi. Non respirare è la storia di una trentenne dei giorni nostri, che inevitabilmente si scontra e si incastra con le discrasie del suo tempo, in una città che incanta, rapisce e tradisce. È un romanzo serrato, avvincente, sensuale, che racconta quanto sia difficile trovare l'equilibrio e la libertà. 



 http://www.edizionifrassinelli.it

TEA - La congiura del silenzio

TEA - La congiura del silenzio