"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

venerdì 29 maggio 2015

DATACLISMA, di Christian Rudder

 

 DAL 1 GIUGNO I ASPETTA IN LIBRERIA: 
 
Internet è da tempo diventato per tutti noi uno strumento essenziale, che ci offre quotidianamente servizi per i motivi più svariati: per studiare, fare shopping, informarci, ma anche per tenerci in contatto e incontrare nuovi amici o partner. Servizi gratuiti, immediati, a portata di mano; eppure, anche senza rendercene conto, paghiamo un prezzo: cediamo i nostri dati personali, lasciamo tracce, andando ad aumentare i cosiddetti «Big Data», il fiume di informazioni che viaggiano in rete. Spesso questi dati sono utilizzati per assumerci, svolgere ricerche di mercato, venderci cose di cui non abbiamo bisogno, spiarci, a volte addirittura per aiutarci a trovare l'anima gemella. Ma, al di là dell'uso che ne viene fatto, sono soprattutto una straordinaria finestra sulla nostra società, un punto di vista privilegiato per osservare chi siamo e cosa raccontiamo di noi nel momento in cui, a tu per tu con lo schermo del nostro computer, confessiamo gusti, preferenze, interessi. In questo saggio divertente e originale, Christian Rudder, fondatore del popolare sito di incontri OkCupid e del blog OkTrends, parte proprio dai dati per spiegarci cosa queste informazioni rivelano di noi e del mondo in cui viviamo. Si è aperta una nuova fase delle scienze sociali, in cui i data analyst sono i nuovi demografi: se in un sondaggio si può mentire, i nostri comportamenti privati – quelli che attuiamo quando pensiamo di non essere visti – dicono sempre la verità. Ed ecco che l'analisi di un profilo Facebook svela l'orientamento sessuale di noi utenti, che il tempo impiegato a comporre un messaggio mostra se siamo in cerca di un rapporto duraturo o di una semplice avventura, che determinate espressioni permettono di identificare interessi e peculiarità di certi gruppi etnici. I dati, inoltre, ci consentono di studiare più a fondo anche questioni di carattere sociologico: permettono infatti di stabilire quanto i preconcetti razzisti siano radicati nella nostra società, quanta importanza attribuiamo all'aspetto fisico e alle apparenze, come sfoghiamo rabbia e frustrazione nei confronti di perfetti sconosciuti. Utilizzando le informazioni tratte da motori di ricerca, social network, siti d'incontri, app e aggregatori di contenuti, Rudder ci offre una prospettiva brillante, un punto di vista inedito in cui la matematica diventa umana e i numeri si trasformano nella narrazione del nostro tempo.



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Nicola Gratteri - Venerdì, 05 Giugno 2015 18:30:00 - Taranto - Eventi - Libri Mondadori

Nicola Gratteri - Venerdì, 05 Giugno 2015 18:30:00 - Taranto - Eventi - Libri Mondadori

L'Antiesorcista, di Paolo Grugni, Novecento Editore 2015 - Affaritaliani.it



L'Antiesorcista, di Paolo Grugni, Novecento Editore 2015 - Affaritaliani.it

venerdì 22 maggio 2015

Pessima mossa, Maestro Petrosi, di Paolo Fiorelli



 La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer, 2015



 ARRIVA IL PROSSIMO 16 GIUGNO:

È una calda mattina di giugno a Urbavia, amabile cittadina del Centro Italia che vanta una splendida basilica cinquecentesca e un’impareggiabile ricetta a base di cinghiale. L’attenzione è tutta per le battute finali del torneo di scacchi organizzato dalla locale Confraternita scacchistica. Il Grande Maestro Achille Petrosi ha già fatto la sua mossa e sta aspettando irrequieto quella dell’avversario, che a dire il vero non si è ancora presentato. Quale imprevisto può aver trattenuto il Conte, uno dei favoriti alla vittoria? La risposta arriva poco dopo, quando l’uomo viene trovato nella sua villa, ucciso a coltellate.
Turbato dalla morte del collega, Petrosi decide di indagare sull’accaduto con le poche armi che possiede: una spiccata propensione al pensiero logico, una grande curiosità e una conoscenza profonda del proprio piccolo mondo.
Muovendosi tra la sua Urbavia e Cannes - dove affronterà la partita della vita - tra strozzini e trafficanti d’arte, Petrosi cerca, esplora, interroga (e s’interroga). Lo aiutano una mamma invadente, una studentessa russa che fa la badante ma sogna di diventare campionessa, un collega albanese che cerca fortuna in Italia. Ne emerge un quadro di invidie, gelosie e rivalità, in cui la verità sull’omicidio si rivelerà sorprendente.


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Ferzan Ozpetek - Sabato, 23 Maggio 2015 19:00:00 - Lecce - Eventi - Libri Mondadori

Ferzan Ozpetek - Sabato, 23 Maggio 2015 19:00:00 - Lecce - Eventi - Libri Mondadori

POETI E POESIA: Dietro le stagioni di Francesco Aprile | Corriere Salentino

POETI E POESIA: Dietro le stagioni di Francesco Aprile | Corriere Salentino

giovedì 21 maggio 2015

L'uomo nell'armadio - Libri Mondadori



 

L'uomo nell'armadio - Libri Mondadori

Dimmi che credi al destino - Luca Bianchini | L'angolo dei Libri

Dimmi che credi al destino - Luca Bianchini | L'angolo dei Libri

Le guerre dei poveri, di Raffale Montesano. Intervento di Alessandra Peluso.

 
 La copertina del libro edito da Annulli, 2015



Raffaele Montesano narra un romanzo che ha odore e sapore della sua terra, quella lucana. È un romanzo popolare "Le guerre dei poveri", così lo definisce lo stesso Montesano, perché tratta del popolo con tutte le sue caratteristiche, fragilità, debolezze, genuinità, che negli anni Settanta, come forse ancora oggi, non sembra siano state intaccate dagli artifici del mondo circostante. Ed è per l'appunto la missione della casa editrice Annulli, trattare di storia locale, produrre cultura. 
Si legge con occhi incantati il libro "Le guerre dei poveri". Si osservano gli abitanti di Borgo Nemone, un paesino sperduto sulle montagne lucane, si ammirano i paesaggi descritti dall'autore.
Nel paese, si sa, interessano i pettegolezzi, i vissuti di persone anonime che diventano personaggi famosi solo perchè attorno si costruiscono abilmente appassionanti fantasticherie, che si trasformano in vere e proprie "soap opera".
Ecco, pertanto, che persino le questioni nazionali come la prigionia di Moro, a Rosa, ad esempio, la protagonista della storia, non destava interesse; in fondo, alla povera gente l'unica incombenza era guadagnarsi il pane: "Rosa a malapena sapeva chi era Ado Moro, televisione non ne aveva e giornali non ne comprava. Sapeva le cose come fossero fattarieli di paese: per sentito dire. Si doveva alzare alle quatro la mattina e non aveva testa per queste vicende, tanto più che - Moro o non Moro - il latte se lo compravano lo stesso e a lei questo interessava".     
Numerosi i personaggi che intrecciano il romanzo "Le guerre dei poveri": zia Tullina, Concetta, Roccuccio, don Michele, il quale assomiglia al "simpatico" don Abbondio descritto da Alessandro Manzoni.
Raffaele Montesano, l'autore, la voce narrante e alquanto generosa, si offre per dar voce al popolo lucano, anonimo, arroccato nel suo paesaggio aspro e pungente come le montagne, e al contempo attraente. Eh sì, attraggono "Le guerre dei poveri" raccontate da Montesano e il lettore si affeziona a questo mondo intimo, semplice, ma che tesse le origini e la cultura di un popolo. L'identità, in fondo, è questa, il sudore, la fatica, il cianciare delle persone che diventa "epos", la religione, le guerre tra famiglie rivali per un terreno non diviso in parti giuste. Emblema identificativo di un romanzo corale, di un tratteggio di vita del popolo lucano e del territorio, è rappresentato anche da un'"Ape Piaggio" illustrata in copertina da Luca Salce. È proprio così, infatti, un tempo l'"Ape" era un elemento di forza, di modernità di molti contadini del Sud.  
Tuttavia, l'autore evidenzia parte della storia del Meridione, della Lucania in particolare, utilizzando toni pacati, con un piglio storico e con una narrazione che sa di buono, come la terra del Sud.
Sorge immediatamente all'orizzonte il pensiero meridiano di Camus, di Cassano o di Veneziani; fermamente convinto quest'ultimo della necessità di un pensiero limpido e solare per il Sud, prima ancora di un agire: "Bisogna pensare il Sud e restituirgli quel che ha perduto, la forza di specchiarsi e di narrarsi. Da qui la necessità che il Sud riprenda il suo racconto, si autorappresenti, si viva, si descriva e si pensi, su vari piani, storico e teorico, civile e ironico, sociale e sentimentale. Pensiero estetico prima che etico, e metafisico prima che estetico. Geospirituale" (Marcello Veneziani).
Con quest'ultima riflessione, il lettore come Diogene si aggira nell'Appennino lucano, lento, meditabondo, in cerca di verità e di luce; persino ne "Le guerre dei poveri" si potrà scorgere la bellezza limpida e cristallina. 


(www.affaritaliani.it, Libri & Editori, 20 maggio 2015)

lunedì 18 maggio 2015

Quello che sogno con te, di Beth Kery


 La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer 




 IN ARRIVO IL PROSSIMO 23 GIUGNO 2015: 
 
Quando il miliardario Ian Noble affida a Lin, fidata chief executive, il compito di “domare” il suo brillante e irrequieto fratellastro Kam Reardon, appena arrivato dalla Francia per affari, lei accetta. È incuriosita da tutto ciò che ha sentito dire di lui. Il loro primo incontro è elettrico. Sfuggente ed enigmatico, Kam però tiene le distanze. Eppure c’è qualcosa in Lin e nella sua bellezza sofisticata che lo attrae, rendendolo incapace di resisterle. Lo stesso accade a Lin. E per lei sarà l’inizio di un’erotica lezione di sottomissione che la lascerà confusa e inquieta. Con una sola certezza: sono fatti l’uno per l’altra.



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Comando e controllo, di Eric Schlosser

La copertina del libro edito da Mondadori, 2015




E' GIA' IN LIBRERIA:

Che cosa accadde esattamente il 19 settembre 1980 alla base missilistica di Damascus, in Arkansas, nel silo sotterraneo che ospitava un Titan II a testata nucleare? Da cosa fu provocata la tremenda esplosione che, fortunatamente, costò la vita «solo» a un addetto alla manutenzione e il ferimento di una ventina di persone? Ma, soprattutto: fu quello l'unico caso in cui l'umanità rischiò di assistere a una nuova tragedia come quelle di Hiroshima e Nagasaki? In un racconto vibrante, ricco di colpi di scena, episodi di straordinario eroismo e coincidenze sospette, Eric Schlosser fa la cronaca minuto per minuto dell'incidente nucleare di Damascus e rivela come la combinazione di fallibilità umana e complessità tecnologica abbia messo più volte a repentaglio la vita del genere umano, ponendolo di fronte al drammatico e tuttora irrisolto dilemma: come utilizzare armi dal grandissimo potenziale distruttivo senza esserne a propria volta distrutti? E poi, come esercitare il pieno controllo di un arsenale atomico, garantendo che nessuna arma esploda per caso o in seguito a una procedura non autorizzata? Da pagine dense di dati, di fatti e di testimonianze personali emerge una terrificante – e tuttavia affascinante – realtà tenuta finora in gran parte segreta: lo sforzo immane di scienziati, politici e militari per scongiurare il pericolo che le armi nucleari potessero essere rubate o sabotate, ma anche le storie di piloti, comandanti di missili e semplici manutentori che hanno rischiato ogni giorno la vita per evitare un olocausto nucleare. Basato su documenti da poco desecretati e su interviste a tecnici che lavorarono quotidianamente a contatto con armi nucleari, Comando e controllo non vuole offrire una lettura «storica» della guerra fredda né dell'attività diplomatica di alto livello da cui sono scaturiti i trattati sul controllo degli armamenti, ma piuttosto stimolare la riflessione sulla filosofia che per settant'anni ha orientato e orienta tuttora la gestione dell'arsenale nucleare americano. Ricordandoci che la bomba atomica non è un incubo del passato, ma una minaccia sempre incombente e terribilmente attuale: «Oggi ci sono ancora migliaia di missili americani e russi dotati di testate nucleari, perfettamente funzionanti e pronti al lancio immediato».



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Libro L'imprevedibile piano della scrittrice | LaFeltrinelli

Libro L'imprevedibile piano della scrittrice | LaFeltrinelli

domenica 17 maggio 2015

Amami per un'estate, di Katie Cotugno

 
La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer, 2015




NOVITA' ASSOLUTA, DAL 23 GIUGNO PER VOI!!

Dopo aver trascorso l’ultimo anno di scuola lontano da casa, Molly Barlow è di nuovo in città per l’estate. E per lei sarà come scontare una condanna. A Star Lake, infatti, nessuno ha dimenticato quel che è successo: la sua migliore amica le parla a stento, e i suoi amici la evitano, senza contare Julia Donnelly, la sorella dei due ragazzi a cui Molly ha spezzato il cuore. Per fortuna mancano solo 99 giorni alla partenza per il college. 99 giorni in cui Molly dovrà però affrontare le conseguenze dei suoi errori. E scoprire sulla propria pelle che ci sono dolori difficili da superare e scelte impossibili da fare. Perché Star Lake è troppo piccola per non imbattersi ancora una volta nei fratelli Donnelly…



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Da grande voglio camminare, di Gaetano Digregorio, Claudia Digregorio


 La copertina del libro edito da Mondadori, 2015




«Mi chiamo Claudia Digregorio. E da grande voglio camminare». Claudia ha 15 anni e vive a Santeramo, un paese in provincia di Bari. Da tre anni è costretta su una sedia a rotelle, gradualmente ha perso le forze in ogni muscolo del corpo e oggi respira soltanto grazie alla tracheotomia. Una notte di giugno del 2012, quella degli esami di terza media, l'ha colpita una malattia, forse genetica, alla quale però nessun medico al mondo è riuscito finora a dare un nome. Ma Claudia non si è arresa. E ha deciso di trasformare – con la caparbietà, le lacrime, l'ironia – la sua vita nella sua battaglia: tornare a essere una ragazza normale. Accanto a lei c'è suo padre Gaetano che, da quella notte in cui «sembrava che tutto fosse finito, i medici ci dissero che lei non sarebbe mai più stata la stessa», si è messo alla caccia della «bestia» che ha colpito sua figlia. Ma, soprattutto, ha deciso di dedicare la sua esistenza a Claudia. E siccome lei ha fortemente voluto frequentare la scuola, come tutte le ragazze della sua età, è proprio Gaetano che ogni mattina la accompagna. La porta fin dentro la classe, aspetta che si sistemi e poi torna nella sua vecchia jeep bianca, senza però metterla in moto. Sfoglia un giornale, ascolta la radio e aspetta che le lezioni finiscano. In officina non va quasi più. Dice: «Mi spiace, gli altri possono attendere. Io ho una cliente più importante. La serranda resta chiusa». Gaetano aspetta la figlia ogni giorno fuori della scuola perché può avere bisogno: il tubo con cui respira spesso si intasa di muco e quindi qualcuno deve pulirglielo. Certo, è un lavoro che potrebbe (o dovrebbe) fare un infermiere. Ma preferisce essere lui a farlo. E a Claudia sapere che il padre è là fuori e può intervenire dà sicurezza. Così per Gaetano la jeep è diventata una seconda casa, e attorno alla scuola si è creato un micromondo del quale ormai lui fa parte. Da grande voglio camminare è il racconto di una incredibile storia di amore tra un padre e una figlia. Un viaggio tra le difficoltà, ma anche i sorrisi, di una famiglia che non intende arrendersi. Perché «soltanto con la determinazione alcuni sogni si possono avverare». Claudia, per esempio, voleva incontrare papa Francesco, «il mio supereroe», e ci è riuscita. Ora, però, c'è da realizzare il suo più grande desiderio: alzarsi da quella sedia e tornare a camminare. Per aiutarla si sono mossi i maggiori centri europei e mondiali, che stanno studiando la malattia. «E fino a quando qualcuno non ci darà una risposta» promette Gaetano «non smetterò mai di cercare: ho diritto di diventare vecchio e vedere Claudia correre da sola».


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Angelo Polimeno - Martedì, 19 Maggio 2015 18:00:00 - Roma - Eventi - Libri Mondadori

Angelo Polimeno - Martedì, 19 Maggio 2015 18:00:00 - Roma - Eventi - Libri Mondadori

venerdì 15 maggio 2015

Runner di Patrick Lee


 La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer, 2015




 Un thriller mozzafiato per l'estate, dal 1 giugno in libreria:
 
Sam Dryden, ex agente speciale con un doloroso passato, ma ancora giovane e capace di mettere in pratica, quando servono, le strategie e le tecniche apprese quando era incaricato di salvare gli ostaggi catturati dal nemico, si allena alla corsa nel cuore della notte lungo la spiaggia della sua città. Dall’oscurità fitta e silenziosa si stacca all’improvviso la figurina veloce di una dodicenne. Rachel chiede aiuto ed è molto convincente: la insegue una misteriosa squadra di agenti incaricati di ucciderla. Sam coglie il terrore nella bambina e l’accompagna nella fuga proteggendola da ogni nuovo attacco dei potenti avversari dotati di numerose risorse umane e tecnologiche. Rachel deve essere uccisa perché è stata testimone e oggetto di un pericoloso esperimento scientifico, l’amnesia che l’ha colpita è solo temporanea, quando ricorderà tutto e parlerà sarà molto pericolosa per chi - forse nella Homeland Security? - l’ha usata come cavia in ricerche azzardate sulla mente umana.
Runner si legge con il passo veloce, e innervato di emozioni, dei suoi due protagonisti. Le immagini che crea nella mente del lettore sono nitide e efficaci, i dialoghi serrati delineano fin dal principio i caratteri dei personaggi.



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Eretici - Leonardo Padura Fuentes - Bompiani

 
 Eretici - Leonardo Padura Fuentes - Bompiani

La signora dei segreti - Morvillo Candida - Bruno Vespa - Rizzoli

La signora dei segreti - Morvillo Candida - Bruno Vespa - Rizzoli

Patrick Modiano, Perchè tu non ti per... Libri Einaudi

 
 Patrick Modiano, Perchè tu non ti per... Libri Einaudi

lunedì 11 maggio 2015

Mario Giordano - Venerdì, 15 Maggio 2015 19:00:00 - Siena - Eventi - Libri Mondadori

Mario Giordano - Venerdì, 15 Maggio 2015 19:00:00 - Siena - Eventi - Libri Mondadori

Santa degli impossibili, di Daria Bignardi


 La copertina del libro edito da Mondadori, 2015


 DOMANI IN LIBRERIA: 

«Ho sempre pensato che a Milano sto bene, che è un posto da combattenti, da apolidi, una legione straniera. Che non saprei dove altro vivere. Ho fatto tutto qui: università, figli, matrimonio, lavoro. Milano mi somiglia. Parla poco, non ha tempo, sembra che non si affezioni a nessuno, ma non è così. Milano è come me, va di fretta e cerca di fare tutto meglio che può, nonostante se stessa.» Mila è stata una bambina amata e luminosa, una ragazza solitaria: oggi è la moglie di Paolo e la madre di Maddi e dei gemelli, una donna che ha perso il filo del suo destino. Un giorno cede a un impulso segreto, e si ritrova in ospedale. Qui incontra Annamaria, un'insegnante laica che, come le suore, ha fatto voto di povertà, castità e obbedienza. Tramite lei Mila torna in contatto con una figura straordinaria della sua infanzia, santa Rita, la santa degli impossibili, che ha attraversato i secoli con la forza della sua testimonianza: quella di una donna che – a nome di tutte le donne – riuscì a volare oltre ogni ostacolo grazie alla potenza magica di una passione inestinguibile.



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LA VITA IN MEGLIO. DUE STORIE, DI ANNA GAVALDA, FRASSINELLI 2015 - Affaritaliani.it

LA VITA IN MEGLIO. DUE STORIE, DI ANNA GAVALDA, FRASSINELLI 2015 - Affaritaliani.it

venerdì 8 maggio 2015

S.O.S. Superinsetti all'assalto

 
 

S.O.S. Superinsetti all'assalto

Dimmi che credi al destino, di Luca Bianchini

 
 La copertina del libro edito da Mondadori, 2015



 IN LIBRERIA DAL 12 MAGGIO:
Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare.
A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa.
L'ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead – dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe – rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere.
Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese – inimitabile compagna di scorribande – che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l'Italian Bookshop.
La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle.
Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti.
Tra humour inglese e una malinconia tutta italiana, Dimmi che credi al destino è una storia commovente di rinascita e speranza.
Ambientato in una Londra dove il cielo cambia sempre colore e l'amore brucia a fuoco lento, Luca Bianchini racconta con il suo stile inconfondibile una storia che non avresti mai pensato di ascoltare, e che assomiglia terribilmente alla vita.


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martedì 5 maggio 2015

Ti porterò nel buio, di Piero degli Antoni


 La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer, 2015



 UN'ALTRA NOVITA' IN ARRIVO OGGI: 

Una telefonata. Qualche squillo e poi una vocina debole, lontana: “Mamma”. La cornetta stretta nella mano, Perla fatica a rimanere lucida. Eppure non ha alcun dubbio: quella è la voce di Marie. Da cinque anni attendeva un segno che potesse riaccendere la speranza di riabbracciare la sua bambina. Ora è decisa a riprendere le ricerche, ma per farlo deve dissipare la nebbia che l’avvolge, perché della notte in cui suo marito è stato ucciso e sua figlia rapita non ricorda niente.
Anche Agata Rizzo, l’avvocato che l’aveva assistita all’epoca, non vuole lasciare nulla d’intentato. Così si rivolge a una vecchia conoscenza. Galeazzo D’Adda abita in una villa d’epoca sul Naviglio della Martesana, da anni vi conduce un’esistenza solitaria, immerso in un disordine che farebbe rabbrividire chiunque.
Ma nessuno come lui sa leggere nella mente delle persone. Sebbene sia una figura scomoda e controversa, come ipnoterapeuta è il migliore. Servendosi dell’ipnosi, Galeazzo potrà scavare nella mente di Perla, cercando di riportare a galla dettagli perduti. Perché quella notte, quando suo marito perdeva la vita e sua figlia spariva inghiottita dal buio, lei era lì. E la verità di cui ora è in cerca potrebbe non essere così semplice da accettare.



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SEI LA MIA VITA, di Ferzan Ozpetek

 
 La copertina del libro edito da Mondadori, 2015



DA OGGI IN LIBRERIA:  

Un'auto lascia Roma di primo mattino. Alla guida, c'è un affermato regista. Sul sedile accanto, l'uomo che da molti anni ama di un amore sconfinato. Dove stanno andando? Mentre la città si allontana e la strada comincia a inerpicarsi dentro e fuori dai boschi, il regista decide di narrare al compagno silenzioso il suo mondo «prima di lui»: «La mia vita è la tua e ora te la racconterò, perché domani sarà solo nostra». Inizia così un viaggio avanti e indietro nel tempo: i primi anni in Italia, dove era giunto dalla Turchia non ancora diciottenne con il sogno di studiare e fare cinema, le persone che hanno lasciato il segno, gli amici, gli amori, le speranze, le delusioni, i successi. Storie che conducono ad altre storie, popolate da figure indimenticabili e bizzarre: una trans egocentrica sul viale del tramonto, un principe cleptomane, un centralinista con il rimpianto della recitazione, una cassiera tradita dalle congiunzioni astrali, una bellissima ragazza dallo spirito inquieto. E poi, raffinati intellettuali, inguaribili romantiche, noti cinefili, amanti respinti e madri niente affatto banali. Sullo sfondo, il palazzo di via Ostiense dove tutto accade, crocevia di solitudini diverse, ma anche di intense amicizie e travolgenti passioni. Il palazzo che nel tempo si è trasformato, conservando però intatti i suoi più intimi segreti. E, soprattutto, la città di Roma, come nessuno l'ha mai raccontata. Gli anni Settanta-Ottanta e la contagiosa atmosfera di libertà senza freni, le lunghe estati nel segno della trasgressione, il femminismo, la progressiva presa di coscienza di sé della comunità gay, la solidarietà che cementa i legami, gli incontri folgoranti con alcuni protagonisti del cinema italiano, le stagioni, i luoghi e le voci di un passato ormai perduto per sempre. Tante storie, esilaranti eppure commoventi, che compongono «la Storia» di un'esistenza che si annulla in un'altra come estremo dono d'amore. Un Amore che non si arrende, un sentimento assoluto capace di resistere a qualsiasi prova. Con sguardo irresistibile, lieve e toccante al tempo stesso, al suo secondo libro Ferzan Ozpetek, il regista che più di ogni altro sa parlare di sentimenti, ci rivela un mondo sospeso tra lacrime e risate, fiction e realtà, fino all'epilogo, struggente e inaspettato. Un mondo che pare fatto della stessa materia dei suoi film. E che, pagina dopo pagina, ci incanta e ci colpisce. Proprio come la vita.


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venerdì 1 maggio 2015

La ragazza di fronte, di Margherita Oggero


 La copertina del libro edito da Mondadori, 2015


 Il 5 maggio in arrivo: 

Quando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte. Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri. Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto – bastare a se stessi, come i gatti – e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell'infanzia. Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l'Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile. Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d'una: di quelle che accelerano il corso dell'esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi. A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri? Margherita Oggero intesse con sapienza l'invisibile rete di sguardi e traiettorie, di significati e desideri nati tra quelle finestre e destinati a unire, separare, far danzare i suoi personaggi tra le quinte reali eppure poetiche della sua Torino. Queste pagine sono percorse da una sorta di "leggerezza dolente", da un'ironia che non è mai disgiunta dall'umanissima partecipazione alle sorti di persone autenticamente impegnate a trovare un senso ai propri giorni. La ragazza di fronte è uno splendido spaccato della storia sociale di una grande città italiana negli ultimi cinquant'anni e insieme una storia d'amore bellissima, veloce, sorprendente.


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