"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

mercoledì 31 dicembre 2014

FINE 2014: TEMPO DI BILANCI...



È tempo di bilanci…

… Che anno denso e intenso è trascorso!

Il 2014 per la nostra cara Italia penso sia un anno da dimenticare: ovunque crisi, in ogni settore, moneta bloccata, non è circolato niente di buono, solo tasse che abbondano come una dolce ma penetrante nevicata a dicembre. Non c’è mancato nulla quest’anno!

Anzi forse sì, tante cose ci mancano ancora…

La speranza?

Cerchiamo di non perderla, di non perdere i sentimenti, l’umanità, cerchiamo di non perderci. È semplice, sì è vero, smarrire la via, soprattutto quando ogni cosa va nel verso opposto a quello immaginato; ma, se il governo è così, la società è così, forse ogni cosa deve essere così? Forse.

Intanto, abbandonando per un attimo - crisi e caos - padroni incontrastati di questo 2014, pensiamo ai libri, alla passione per essi, che non smette mai, né deve, per amore della conoscenza e in particolare, per fronteggiare l’ignoranza. C’è né ancora tanta.

Il 2015 mi auguro sia un anno in cui le negatività siano meno in vista, più gente torni a sorridere, e soprattutto si faccia qualcosa di valido e rilevante per l’editoria, per la scuola, per la cultura e per dare lustro ai beni culturali di questo Paese che sono innumerevoli e tuttavia trascurati.

Mi auguro che il 2015 sia l’anno nel quale la vendita dei libri sia maggiore e l’editoria non sia in crisi, significherebbe che l’Italia sarà un paese ricco e gli italiani un popolo felice, dignitoso, ragionevole, fiducioso.



BUON 2015 E TANTA BUONA LETTURA A TUTTI,

NELLA SOLIDARIETA’ E NELL’IMPEGNO PER UN FUTURO MIGLIORE.





E GRAZIE INFINITE A TUTTI COLORO CHE SEGUONO IL MIO BLOG.

GRAZIE,

Alessandra Peluso.
 

martedì 30 dicembre 2014

Lo scommettitore, di Pee Gee Daniel

La copertina del libro edito da Edizioni Leucotea



Una Novità assoluta di fine anno per voi!!!
 
Il neolaureato Giulio Sterna attende un figlio dalla propria compagna e si ritrova così, in piena crisi, alla disperata ricerca di un impiego. Dopo varie avventure all'interno delle agenzie interinali colleziona una serie di lavori precari dai relativi risvolti farseschi. Deluso dal mondo del lavoro, sta per mollare, quando viene infine convocato come assistent-manager in un'agenzia di scommesse e slot-machine, appartenente alla catena Hermes Play da qui si dipana la storia di una filiale aperta in un luogo ormai saturo di centri-scommesse, che perciò sin dall'inizio si mantiene in un'ansiogena incertezza tra entrate e vincite, tra chiusura e tirare a campare.
Un romanzo eminentemente comico che, attraverso l'ampia disamina delle condizioni lavorative odierne, tenta una critica alla società moderna il più possibile spassosa e ridanciana. 



www.edizionileucotea.it
 

domenica 28 dicembre 2014

L'ignoranza delle persone colte, di William Hazlitt

 
La copertina del libro edito da Fazi, 2014




Diretto, paradossale, provocatorio: così appare Hazlitt nel suo saggio sull’ignoranza delle persone colte, un gioiello nell’arte dell’essay, di argomento filosofico, morale, letterario o legato all’esperienza quotidiana, il cui modello riconosciuto e tuttora inarrivabile è Montaigne. In questo libro dello scrittore e critico inglese, amico di Stendhal e dei maggiori poeti del suo tempo, sono raccolti sette dei numerosi saggi appartenenti a Table-Talk, la rubrica che l’autore tenne sul «London Magazine» dal giugno 1820 al dicembre dell’anno successivo: tutti testi di sconcertante attualità e caratterizzati da un’alta dose di humour, specie se letti oggi, alla luce del presente. Oltre alla riflessione Sull’ignoranza delle persone colte, intervento argutamente eccentrico, che dà il titolo al volume, tanti sono gli aspetti della vita affrontati dal saggista-filosofo: dall’analisi del genio incompreso (contrapposto all’uomo d’azione e quindi di successo) al ritratto dello scrittore elegante (e perciò “effeminato”), dalla critica ai gruppi di potere (tra cui i consigli comunali e le università) agli svantaggi della superiorità intellettuale (sulla raffinatezza d’animo che si scontra puntualmente con un mondo ignorante), fino al tema universale della paura della morte e ai suoi risvolti tragicomici con i lasciti testamentari. 



www.fazieditore.it

American sniper - Libri Mondadori

American sniper - Libri Mondadori

lunedì 22 dicembre 2014

La verità e altre bugie, di Sascha Arango

 
 La copertina del libro edito da Marsilio, 2014



DAL 15 GENNAIO 2015 NOVITA' PER LA CASA EDITRICE MARSILIO:

Scrittore di bestseller di fama internazionale, Henry Hayden è un quarantenne elegante e di successo che vive appartato in una splendida villa sul mare. Le donne lo adorano e la vita gli sorride. La sua esistenza così perfetta rischia però di incrinarsi il giorno in cui la sua giovane amante, nonché editor, gli rivela di essere incinta. Un imprevisto che, insieme alla serenità coniugale, rischia di costargli la carriera: ma davvero raccontare tutto alla moglie, la donna paziente e silenziosa al suo fianco da anni, è l’unica possibilità che gli resta? Novello Mr Ripley, l’uomo il cui nome compare su milioni di copertine nelle librerie di tutto il mondo è anche un pericoloso, irriducibile bugiardo con un passato pieno di ombre. Un errore fatale farà però sì che il suo piano di sopravvivenza subisca una brusca virata, costringendolo a escogitare sempre nuove menzogne per coprire le precedenti.
Combinando abilmente thriller e commedia noir, La verità e altre bugie è un romanzo cinico e intelligente sul ruolo del caso nella vita, sulle relazioni tra uomo e donna e il rapporto tra fiction e realtà, che avvince inesorabilmente il lettore sviandolo in modo delizioso, e dà vita a un triangolo letterario, amoroso e criminale di cui sarà molto difficile scoprire l’intera verità.
Dopo aver incantato il pubblico e la critica alla sua uscita in Germania, Sascha Arango ha conquistato gli editori di 22 paesi, diventando il caso editoriale dell’ultima Fiera di Londra e arrivando in poche settimane fino a Hollywood, dove la Chockstone Pictures si è aggiudicata i diritti cinematografici alla fine di un’asta molto accesa. Se Die Welt definisce La verità e altre bugie «il miglior Krimi in assoluto da anni», i produttori di The Counselor parlano di «un romanzo sconsideratamente intelligente, elegante, pericoloso, e singolarmente stuzzicante», di un «thriller pieno di colpi di scena che non perde mai il sottotono della commedia» destinato a creare dipendenza nei lettori.


www.marsilioeditori.it

Editori Laterza :: Lezioni di Storia - Roma: Il viaggio

Editori Laterza :: Lezioni di Storia - Roma: Il viaggio

UNA VALLE IN FONDO AL VENTO | LIBRE

UNA VALLE IN FONDO AL VENTO | LIBRE

domenica 21 dicembre 2014

Il mandarino meraviglioso, di Asli Erdogan

 
La copertina del libro edito da Keller Editore, 2014 




Una giovane donna turca cammina nell'oscurità della notte, lungo le vie solitarie e misteriose della Città Vecchia di Ginevra.
Dopo la partenza del suo amato passa le serate nei caffè. In questi luoghi troppo luminosi, fumosi, qualche volta accoglienti, scrive e riflette sulla gioventù sprecata, ripercorre la propria vita fino al luogo delle origini, sulle rive del Bosforo, lì dove la paura è cominciata.
Perché nella sua terra natia essere libera significava infrangere i divieti e le restrizioni, e l'unico modo per farcela era andar via...
Una storia di emigrazione, di identità perse e ritrovate, di spaesamento. Una novella iniziale e una manciata di brevi racconti per farci conoscere la voce originale di una scrittrice che si pone a cavallo di continenti e culture tra loro molto diversi.
 
Unanimemente definita come una delle autrici più interessanti di questi ultimi anni, è stata inserita dal magazine francese «Lire» nella classifica dei 50 Writers of Future.



www.kellereditore.it

Salone del Libro, al via edizione 2015. E' già boom di conferme dagli editori - Affaritaliani.it

Salone del Libro, al via edizione 2015. E' già boom di conferme dagli editori - Affaritaliani.it

venerdì 19 dicembre 2014

DAL 20 GENNAIO 2015 VI ASPETTA: La scelta, di Giuseppe Remuzzi

 
La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer, 2014



Chi decide quando è il nostro tempo di morire? Quando le cure si spingono oltre la capacità di discernere del paziente, privandolo della possibilità di decidere? Giuseppe Remuzzi prende in proposito una posizione netta e, sulla scorta della sua preparazione scientifica e della casistica ospedaliera con cui si è confrontato, afferma che è il medico a dover dichiarare quando la vita non è più vita. La tesi è controversa ma il libro la sostiene attraverso l’esempio concreto delle vite e delle morti di molti pazienti di diverse età di cui ha studiato la malattia. Sono riportate in queste pagine conversazioni e riflessioni, colloqui tra medico, infermiere e paziente, per cercare di indagare e di far capire con chiarezza al lettore di fronte a quali dilemmi e a quali paure si trovino, di volta in volta, le persone chiamate a prendere decisioni sull’opportunità di insistere nelle terapie o sulla necessità di interromperle. Da ogni riga traspare la forza e il senso di responsabilità di un uomo che ama e rispetta il suo prossimo con intelligenza e volontà.



www.sperling.it

Chi ha ucciso la lingua italiana? Un libro per scoprire il colpevole della ''strage dei congiuntivi''

Chi ha ucciso la lingua italiana? Un libro per scoprire il colpevole della ''strage dei congiuntivi''

POETI E POESIA: La Poetica Gramsciana come speranza di salvezza in “Für Ewig 3” di Elio Coriano | Corriere Salentino

Nella rubrica del venerdì dedicata alla POESIA, su gentile concessione de "Il Corriere Salentino".

Oggi si parla di:

 
POETI E POESIA: La Poetica Gramsciana come speranza di salvezza in “Für Ewig 3” di Elio Coriano | Corriere Salentino

giovedì 18 dicembre 2014

Io sto con Marta, di Giorgio Ponte

 
 La copertina del libro edito da Mondadori, 2014



«Mi chiamo Marta Barbieri, sono siciliana, ho ventinove anni e un talento naturale per incasinarmi la vita.» Se potesse dire la verità, sarebbe così che Marta, quasi-trentenne disoccupata di Palermo, si presenterebbe al colloquio con l'editore milanese da cui spera di essere assunta. Ma si sa, ai colloqui di lavoro la verità non è un argomento da tenere in considerazione. Ai colloqui di lavoro e con i genitori. Mai. Per questo, dopo aver scoperto che la sua "grande occasione" lavorativa è in realtà una bufala di dimensioni ciclopiche, Marta decide di non dire niente ai suoi e di cercarsi un lavoro qualsiasi, in attesa di una nuova opportunità. Dopotutto a Milano tutti trovano lavoro, vero? Da aspirante editor a correttrice di bozze, da cameriera in un pub gay a gelataia in una azienda di schiavisti del cono perfetto, Marta si ritrova, dopo sei mesi di bugie e situazioni paradossali, a precipitare in una serie di eventi tanto catastrofici quanto esilaranti da cui sembra impossibile tirarsi fuori. A meno di non chiedere aiuto a un santo speciale... Armata di un gruppo di amici fedeli e di un instancabile ottimismo, Marta decide di non arrendersi e di conquistarsi il suo posto al sole in una Milano che – attraverso i suoi occhi – diventa per magia colorata e divertente. Aperitivi, palestre, eventi culturali cui "non si può mancare" e fretta patologica sono solo alcune delle sfide metropolitane con le quali dovrà fare i conti. E non dovrà sottovalutare nemmeno l'incontro con un ragazzo decisamente sorprendente... Ma in fondo la vita può essere meravigliosa anche quando è incasinata. O no? Giorgio Ponte ci regala a una commedia che ci parla di noi, della complessità dell'esistenza per le strade delle nostre città, della sfida quotidiana di un'intera generazione alla ricerca di un lavoro dignitoso, del diritto che ciascuno ha di guardare al futuro con fiducia: e lo fa con una freschezza e un'ironia contagiose, frutto di un lavoro attento e paziente sui personaggi e sulle parole per raccontarli. Senza moralismi, con allegria e sapienza, questo romanzo fotografa il nostro mondo e ce lo restituisce illuminato di una luce nuova: così che, a lettura finita, viene voglia di gridare con entusiasmo Io sto con Marta!


www.librimondadori.it

Editrice La Scuola - Catalogo - Saggistica - Freud





 

Editrice La Scuola - Catalogo - Saggistica - Freud

Editrice La Scuola - News - Un percorso per approfondire il concetto di etica

Editrice La Scuola - News - Un percorso per approfondire il concetto di etica

Il viaggio sotterraneo, di Francesco Boer


 La copertina del libro edito da Mursia, 2014



 

Un romanzo magico che fa rivivere l’antico mito della Terra Cava, un mondo parallelo al nostro dove il viaggio si trasforma in un percorso iniziatico.
Mentre è alle prese con i lavori di ristrutturazione delle fondamenta di casa, il protagonista di questa storia si cala in un passaggio segreto che si rivela l’ingresso a un mondo nascosto. Una volta superata la soglia, l’unico modo per tornare in superficie è passare per l’uscita principale che si trova a Roma. Non avendo altra scelta, percorre a piedi la lunga strada che separa Ronchi dei Legionari dalla capitale.
Inizia così un viaggio immaginario in un mondo misterioso e straordinario, un cammino faticoso e non privo di pericoli.. Solo sottoterra si possono vedere e toccare con mano le radici di quanto si trova in superficie.
 
Francesco Boer è nato nel 1980 e vive a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia. S’interessa di psicologia, filosofia e antropologia. Ha scoperto nella magia popolare una chiave potente e attuale per capire i segreti dell’animo umano, e studia la connessione tra conoscenza ancestrale e società moderna.
 
 
www.mursia.com

mercoledì 17 dicembre 2014

TEA - I più grandi best seller TEA a un prezzo straordinario

TEA - I più grandi best seller TEA a un prezzo straordinario

DAL 20 GENNAIO 2015 IN LIBRERIA: Il nostro anno infinito, di Matthew Crow

 




«UN CAPOLAVORO. UNA PERLA DA CONDIVIDERE E CONSIGLIARE A CHIUNQUE» (
THE GUARDIAN):

Amber e Francis sono come il sole e la luna: lui romantico e imbranato, lei ribelle e impertinente. Chissà se nel «mondo fuori» sarebbero stati insieme, chissà se lei lo avrebbe mai degnato di uno sguardo. A farli incontrare è una malattia crudele, la leucemia, in una corsia d’ospedale in cui i due ragazzi condividono canzoni, vecchi film, piccoli istanti preziosi in cui il male concede una tregua ed è più facile sognare il futuro, immaginarsi fuori di lì, insieme. Perché, se hai quindici anni, è impossibile non sperare di avere tutta la vita davanti. E quando il destino mostrerà il suo volto più duro, quando tutto sembrerà ingiusto, sarà l’amore a dare un senso a quell’anno così breve, così indimenticabile.



www.sperling.it

Non possiamo non dirci naturalisti - Il Sole 24 ORE

Non possiamo non dirci naturalisti - Il Sole 24 ORE

martedì 16 dicembre 2014

Quello che gli altri non vedono, di Virginia Macgregor

 
La copertina del libro edito da Giunti, 2014
 


Una storia piena di emozione e sentimento, con protagonisti indimenticabili. Il piccolo Milo conquisterà il cuore di migliaia di lettori.
Milo ha nove anni e una missione molto speciale: prendersi cura di nonna Lou, che insieme ad Amleto, l’animaletto di casa, è la sua inseparabile alleata. Ogni tanto la nonna annuncia che partirà per la Grecia con il nonno. Peccato che il nonno sia morto molti anni fa… Meglio non dirlo alla mamma, che ha poca pazienza, l’importante è assicurarsi che Lou prenda le pillole che le sbrogliano i pensieri. Del resto è stata proprio lei a insegnargli che il mondo si può “vedere” anche attraverso particolari che sfuggono alle persone comuni: i rumori, il tono della voce o gli odori. Sì, perché Milo è affetto da una malattia che lo renderà progressivamente cieco. E quando un giorno la nonna dà quasi fuoco alla cucina, Milo è il primo a difenderla, ma la decisione della mamma è irrevocabile: Lou deve andare in casa di riposo. Un posto apparentemente perfetto, con un bel giardino, pavimenti lucidi come specchi e un’infermiera dal sorriso stampato. Ma qualcosa non va… Come mai la nonna dorme sempre? Perché non riconosce più nessuno? Con l’aiuto di Tripi, il cuoco della clinica, Milo inizierà la sua personalissima indagine. E quando si è allenati a “vedere” il mondo con tutti e cinque i sensi, quello che si riesce a scoprire è davvero incredibile.



www.giunti.it

Tommaso sa le stelle, di Giovanni Montanaro

 
La copertina del libro edito da Feltrinelli, 2014 



Pietro è il custode di un deposito giudiziario nel mezzo della Pianura Padana, a due passi dal Po. La sua è una vitalità burbera da grande solitario, da re in esilio fra proprietà che non appartengono più a nessuno e non sono ancora di nessuno – soprammobili, lampadari, attrezzi di scena, rubinetti. Da quando Nina lo ha lasciato spia la natura, la memoria e gli stessi sentimenti affidandoli, melomane nato, alle arie di opere che ascolta rigorosamente da vecchie cassette. Laura, la bella postina del paese, gli porta con regolarità la rivista “Navi e imbarcazioni” e risponde volentieri alla sua virilità senza parole. In questa routine appare – quasi dal nulla, come una volpe, come un miracolo – un ragazzino arabo che non riesce a spiegare esattamente da dove viene, ma conosce la maestà dei grandi fiumi e la severità petrosa dei deserti. Si è nascosto nel deposito e ce ne vuole per convincerlo che può lavarsi, vestirsi, mangiare, dormire, restare lì. Pietro e il ragazzino si studiano. Non sanno perché fidarsi l’uno dell’altro, non sanno, in maniera diversa, che cosa l’uno può fare per l’altro. Tommaso – così ha deciso per comodità di chiamarlo Pietro – viene da lontano, è sfuggito a una baby gang controllata da criminali e, senza sapere come, vuole una cosa sola: raggiungere il fratello in Inghilterra. Pietro vuole capire e, per farlo, gioca, inventa, mette sul piatto una lingua comune che spesso ha a che fare con il cielo, quello azzurro del giorno e quello popolato di stelle della notte. Nel giro di poche settimane il rapporto diventa quello che lega padre e figlio, quello che da un’intesa quasi animale si trasforma in umana compatibilità di destini. Pietro deve tenere nascosta la presenza di Tommaso, ma quando la situazione precipita – e non può che precipitare – quel deposito giudiziario perso in mezzo alla pianura diventa una fortezza da difendere, diventa Fort Alamo, diventa il futuro.
Giovanni Montanaro scrive un’avventurosa “favola contemporanea” sospesa fra la magia del fiume e la vastità del mondo, fra un padre che non è mai stato padre e un figlio che scopre di poter essere ancora figlio, fra il desiderio di perdersi dentro la solitudine e la scoperta dell’altro, luminosa come una costellazione, alta come un cielo.


www.feltrinellieditore.it

lunedì 15 dicembre 2014

QUESTA SERA: Flavio Insinna - Lunedì, 15 Dicembre 2014 18:30:00 - Milano - Eventi - Libri Mondadori

Flavio Insinna - Lunedì, 15 Dicembre 2014 18:30:00 - Milano - Eventi - Libri Mondadori

Una casa di acqua e cenere, di Kalyan Ray

 
La copertina del libro edito Nord, 2014
 


Questo romanzo inizia con un delitto compiuto oggi, negli Stati Uniti. Crudele e misterioso come tutti i delitti. Anzi forse ancora di più. Chi poteva desiderare la morte dei Mitra, anziani e pacifici coniugi di origine indiana? E come mai l’assassino ha deciso di pugnalarli nel sonno, mentre dormivano abbracciati?
A questo punto, ci aspetteremmo di leggere d'indagini, di prove, d'indiziati. Invece no. Voltando pagina, ci ritroviamo catapultati indietro nel tempo, nel 1848, e lontano, in Irlanda. Perché la morte dei coniugi Mitra ha le sue origini lì, in quel Paese devastato dalla carestia, da cui fuggono due amici: il primo, Pàdraig, per uno scherzo del destino si ritrova su una nave diretta in India. L’altro, Brendan, s’imbarca verso l’America, convinto che il sogno di una vita migliore possa diventare realtà. La storia di entrambi – e quella dei loro figli, e poi dei loro nipoti… – sarà ricca di tutte le sfumature dell’avventura umana: incontri, passioni, tragedie, avventure, amori e tradimenti tracceranno un arabesco colorato e imprevedibile, che si dipanerà lungo il filo della Storia e del mondo intero. Ma sarà soltanto ai nostri giorni che i due fili si salderanno in un nodo di sangue…
Perché noi tutti siamo come case, piene di ricordi e di emozioni.
Perché noi tutti siamo come case d’acqua, in perenne movimento, talvolta limpide, talvolta oscure.
Perché noi tutti siamo come case d’acqua e cenere: la cenere del passato, di chi ci ha preceduto, di chi ha amato e odiato prima di noi. Lasciandoci in eredità futuro.



www.editricenord.it

So quel che fai, di Corrado Sinigaglia e Giacomo Rizzolati, Raffaello Cortina 2014



 

So quel che fai

domenica 14 dicembre 2014

Un sogno tra i fiocchi di neve - Corina Bomann - Libri - InMondadori

Vi propongo una lettura natalizia: 





Un sogno tra i fiocchi di neve - Corina Bomann - Libri - InMondadori

Un ateo racconta la fede, di Matthew Kneale

 
 La copertina del libro edito da Dedalo, 2014




Fin dalla preistoria l’uomo ha manifestato l’innata tendenza a spingersi oltre i confini della realtà visibile e immaginare entità, mondi e fenomeni soprannaturali. Un’immaginazione nutrita in primo luogo dalle paure, dalle ansie e dai pericoli che hanno scandito il cammino delle civiltà umane. È innanzitutto da un bisogno di rassicurazione – ci dice l’autore – che sono nate e si sono sviluppate le credenze essenziali su cui i vari popoli hanno costruito le loro religioni nel corso del tempo. Poche ma potenti idee – quali la divinità (una sola o molte), il peccato, la profezia, l’aldilà, la fine del mondo, il premio e il castigo eterni – continuamente rielaborate hanno dato forma ed espressione ai nostri peggiori incubi, così come ai nostri sogni più luminosi.
Con lo stile avvincente di un romanzo, il libro si interroga lucidamente sui presupposti e i moventi che stanno alla base della fede e delle sue manifestazioni, soffermandosi sullo spettacolo unico ed emozionante che l’immaginazione religiosa imbastisce da millenni per tutti, credenti o atei.



www.edizionidedalo.it

Editori Laterza : Natale duemilaquattordici. A ognuno il suo Laterza

Editori Laterza :: Natale duemilaquattordici. A ognuno il suo Laterza

venerdì 12 dicembre 2014

POETI E POESIA: Antica Terra di Vito Adamo | Corriere Salentino

POETI E POESIA: Antica Terra di Vito Adamo | Corriere Salentino

Nerocavo, di Stefano Donno

La copertina del libro edito da Lupo Editore, 2014


Nerocavo è una raccolta poetica densa, stratificata, una vera e propria catàbasi
 negli strati più profondi della vita. L’intero corpo poetico è 
l’allegoria di un viaggio interiore per versi che l’autore compie in 
bilico tra l’esoterico e l’essoterico, ovvero il salto di coscienza da 
uno stato esistenziale in cui si ha la consapevolezza della fine di ogni
 cosa, alla trasmutazione in un’altra dimensione spirituale, già 
proiettata verso l’eternità. Ma il percorso non è esente da ostacoli, e i
 versi sembrano poi improvvisamente deviare, quasi ad assumere una 
propria e autonoma intelligenza tanto da disegnare un’altra geografia 
emozionale che riscrive una destinalità diversa, che ripete all’infinito
 se stessa, quasi fosse un eterno “initium”.
 Nerocavo è impreziosito dalle opere dell’artista Paola Scialpi, dalla 
prefazione di Alessandra Peluso e dalla post-fazione di Vittoria 
Coppola.
 
 
Stefano Donno (1975) si è laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Sue poesie sono inserite in numerose antologie e suoi articoli e saggi sono apparsi su importanti riviste nazionali e internazionali. Pubblicazioni: Sturm and Pulp (Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se Hank avesse incontrato Anais (Lecce, 1999); Monologo – + (Copertino, 2001); Sliding Zone (Lecce, 2002); L’Altro Novecento – giovane letteratura salentina dal 1992 al 2004 (San Cesario, 2004); Ieratico Poietico (Nardò, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009); Mendica Historia (Lecce, 2010); Corpo Mistico (Roma, 2010); Prezzario della rinomata casa del piacere (con Anna Chiriatti, Martignano, 2011); A Sud del Sud dei Santi a cura di Michelangelo Zizzi (Faloppio).

Paola Scialpi, artista salentina, ha esposto nella sua carriera pluri-quarantennale nelle più importanti gallerie d’Italia: dallo Studio D’Ars di Milano alla Galleria d’Arte La Scaletta di Matera. A livello internazionale ha esposto negli Emirati Arabi Uniti presso lo Shariah Art Contemporary Museum e a New York presso la Broadway Gallery. Autrice di saggi sull’intercultura, sue opere appaiono su diverse edizioni dell’Art Diary di Flash Art, e di recente è stata inserita nel catalogo curato da Luciano Caramel per Giorgio Mondadori dal titolo Mille Artisti a Palazzo. Attualmente dirige l’Overeco Academy e Workshop in via Casetti 2 a Lecce.
“Quel nero senza fine e ancora nero // che sprofonda e scurisce il cuore// nero se di luce non splende // che nero lo strappo tende per sempre // nero che nella mente s’addolcisce// nero dunque ormai spasmo puro // s’addice al nero la vita che imparo // l’abisso nero che è fiele allo sguardo […]”

martedì 9 dicembre 2014

Le virtù della menzogna, di Martin Jay

 
La copertina del libro edito da Bollati Boringhieri, 2014
 



«Washington non sapeva dire le bugie, Nixon non sapeva dire la verità, e Reagan non sapeva la differenza». La vecchia facezia mette allo scoperto la tensione agonistica tra verità e menzogna che attraversa la cultura politica, non solo americana. Dalla storiella edificante illustrata in copertina – un piccolo George Washington che ammette virilmente al cospetto del padre di essere stato lui ad abbattere con l’accetta l’albero di ciliegio – alle dichiarazioni di George W. Bush sulle armi di distruzione di massa irachene, va in scena qualcosa di più dell’alternanza tra limpide condotte e infingimenti plateali: a scorrere sul teatro politico è l’intera drammaturgia del pensiero occidentale intorno al governo della cosa pubblica. Grande storico delle idee, Martin Jay aggira le scarne dicotomie sincerità/doppiezza, moralismo/realismo, rettitudine/impudenza per sondare i rapporti meno convenzionali che culto della verità, distorsione deliberata e arti del potere intrattengono tra loro. E comprova che, dall’antichità a Leo Strauss e Hannah Arendt, fustigatori e apologeti dell’inganno muovono da nozioni differenti del «politico» come dimensione specifica dell’operato umano. Se il fronte dei rigoristi arruola, non senza una certa promiscuità, Agostino, Kant e Rousseau, illuministi e romantici, è la parte avversa a fare mostra della maggiore ambivalenza concettuale, irriducibile alla sola astuzia celebrata dal suo eroe eponimo Machiavelli. L’artificio in politica infatti può appellarsi alla solennità della «nobile menzogna» platonica, trovare giustificazione nell’ipocrisia sociale rispettosa dei protocolli del tatto e del decoro, trincerarsi dietro la ragion di Stato, eludere il biasimo attraverso un uso ironico del mendacio, oppure presentarsi come virtuoso baluardo della pluralità di opinioni di fronte al carattere dispotico, monologico della verità. Abbandonando ogni pregiudiziale correttismo ideologico, Jay riconosce che la politica «non sarà mai una zona interamente libera dalla menzogna, una sfera di autenticità, sincerità, integrità, trasparenza e giustizia. E forse in fin dei conti è una buona cosa».



www.bollatiboringhieri.it

Come per magia

Come per magia

lunedì 8 dicembre 2014

A gennaio 2015 arriva: "Una casa di acqua e cenere", di K. Ray, LaFeltrinelli

Libro Una casa di acqua e cenere di K. Ray | LaFeltrinelli

Un anno lercio, di Lercio

 
 La copertina del libro edito da Rizzoli, 2014



In arrivo un carico di... satira:
 
In un mondo in cui l’informazione domina le nostre vite, un collettivo di dissidenti sceglie di rifiutarne la retorica e di cominciare una lotta senza quartiere alle formule preconfezionate e alla pigrizia intellettuale di tanto giornalismo dei nostri tempi. Con queste premesse nasce nel 2012 il sito Lercio.it, che in breve tempo si afferma come fenomeno virale capace di inondare il web con le sue notizie nonsense e satiriche che però a volte sono tanto plausibili da sembrare vere e da essere frettolosamente riprese da giornali e agenzie. Oggi Lercio.it è un quotidiano online da oltre un milione di contatti al mese che guarda la cronaca, la politica, la cultura, la scienza e lo sport ora con ferocia, ora con stralunato disincanto senza risparmiare nessuno. Dopo aver trionfato agli ultimi Macchianera Awards, gli Oscar del web, nella categoria Miglior Sito e Miglior Battuta, Lercio.it arriva in libreria per farci rivivere a modo suo i fatti salienti del 2014 con oltre 100 articoli, sondaggi e brevissime, tanto materiale inedito, l’oroscopo del 2015 e una sezione “Bonus Track” che raccoglie le notizie che hanno fatto la storia del sito. Un anno Lercio è un compendio di magnifico non-giornalismo, un prontuario di battute fulminanti, una fotografia deformata ad arte dell’Italia di oggi. 


www.rizzoli.eu