"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

sabato 29 novembre 2014

Interni d'uomo, di Giuseppe Pellegrino. Intervento di Alessandra Peluso.

 
La copertina del libro edito da Besa, 2014




 
Addentrarsi nel libro di Giuseppe Pellegrino è un uscir fuori dal recinto delle convenzioni, dell’apparenza, da una scena da comparsa e calarsi nell’interno dell’uomo, quello al quale l’essenza, il quid emerge in tutta la sua misera o grande verità.
Interni d’uomo” rivela la complicata esistenza di un uomo che attraverso il gioco della scrittura, adottando versi, commenti, riflessioni, comunica le difficoltà incontrate nel cammino di poeta e medico. L’autore raggiunge  i meandri più nascosti di sé e dell’altro, perché ciò che conta per lui è capire l’altro e, di conseguenza, comprendendo o provandoci a capirne qualcosa, riesce a conoscere se stesso.
Ha il senso di una scommessa: o si vince tutto, o non si perde nulla, la stessa che Pascal pone per scommettere sull’esistenza di Dio.
Giuseppe Pellegrino in cosa o in chi scommette?
Non è dato saperlo, chissà, o forse è sufficiente leggere “Interni d’uomo” per capirlo, interpretarlo. Eh già, perché la poesia si interpreta, così come le parole, ma i vissuti no: il dolore, la gioia, la sofferenza, la lotta per la vita, o per la morte: queste non si interpretano affatto, sono certezze, esistono come realtà condivisibili.
È la forza del libro non propriamente poetico, o meglio non solo, consiste appunto nella condivisione, nella solidarietà, nell’umanità, valori primordiali e spesso confusi o coperti da una coltre di ingannevoli modi d’essere.
È affascinante, a tratti sconvolgente, entrare in questo “bazar”, si trova di tutto, a momenti disorienta; tuttavia, Pellegrino ha posto un ordine, un filo come quello di Arianna, che conduce lentamente – destreggiandosi abilmente – all’uscita. O, più propriamente, all’ingresso di sé.
La grandezza della poesia – scrive Gabriella Armenise nell’introduzione – è nel significato che il lettore può dare ad essa. È, dunque, nella libertà della scrittura, con la quale l’autore ricrea ciò che lo stupisce e parimenti ciò che lo inquieta profondamente, che si legge: «Teatrante barbona, / questa sera / mi hai regalato momenti / di raccolta commozione. / Attrice da strada, / quanta passione / e desiderio di emozionare / ho letto nei tuoi occhi, / nella tua voce. / … / Eri una semplice comparsa / … / Sei diventata un cesto ricolmo / di traboccante umanità. / Tu e noi in raccolta intimità». (p. 61). Qui, è evidente l’uomo, lo psicoterapeuta che ascolta, legge l’anima della donna e ne carpisce la straordinaria importanza.
Conferisce rilievo all’altro, quasi irrinunciabile, a Dio, alla voglia di conoscerlo, raggiungerlo, per comprenderne il mistero.
Sono quotidiane passioni quelle raccontate in “Interni d’uomo”, che ricordano, a ben vedere, la passione del Cristo, le diverse stazioni, fino a desiderare ardentemente la resurrezione, la vita, in pace con se stesso e con il mondo.
E allora si legge: «Sono un animale ferito / avvelenato dalla mia duplice natura. / … / Ma non riconoscono  / il mio peso / e il mio verso di rana / che gracida nel pantano». (p. 95). Sembra un grido di dolore, con il quale il poeta si augura di essere ascoltato, giungendo persino a domandare comprensione agli altri; in sostanza, è un uomo anche lui, piccolo, fragile come una rana, che lotta per la sopravvivenza nel “pantano” della vita.
Nel libro “Interni d’uomo” c’è un rincorrersi coinvolgente di versi liberi, una scrittura semplice ma composita, poesie di natura intimistica esistenziale, ragion per cui la filosofia si accosta ben volentieri con riflessioni acute rivolte all’individuo e alla ricerca del sé.
Aggiungerei in conclusione che si tratta di un lavoro autentico, di grande sensibilità e umanità d’animo e di onestà intellettuale, quale è lo stesso artefice del libro: peculiarità non scontate né usuali, dimostrate ad esempio nella donazione del ricavato dei libri ad “associazioni” e “onlus” che operano nel sociale; in particolare, nel campo dell’assistenza ai pazienti oncologici e alle loro famiglie dell’ospedale. Un plauso, dunque, a Giuseppe Pellegrino.


 http://www.corrieresalentino.it/2014/11/interni-duomo-di-giuseppe-pellegrino-recensione-di-alessandra-peluso

Libreria Laterza - Incontro con Franco Cassano: 1 dicembre 2014

Libreria Laterza - Incontro con Franco Cassano

La filosofia e le sue storie, di Umberto Eco e Riccardo Fedriga

  
 La copertina del libro edito da Laterza, 2014




Un viaggio appassionante attraverso la storia del pensiero filosofico, dall’antica Grecia al Medioevo. Un viaggio inconsueto che unisce le idee alla cultura materiale, le forme del ragionare alla società e al modo di vivere, la filosofia alla storia, all’arte, alla scienza.
«C’è una ragione culturale per cui una storia della filosofia inizia dai Greci. È stato il pensiero greco a formare il modo di pensare del mondo occidentale e solo comprendendo che cosa avessero pensato i Greci noi possiamo capire come abbiamo continuato a pensare negli ultimi tre millenni circa. Anche se tutto il pensiero occidentale fosse sbagliato, occorrerebbe conoscerlo per capire da dove veniamo e che cosa siamo». Inizia dai presocratici La filosofia e le sue storie perché «se, come dirà poi Aristotele, la filosofia nasce da un atto di meraviglia di fronte al mistero delle cose che ci circondano, da atti di meraviglia nascono le dottrine di Talete, di Anassimandro e di Anassimene». Il viaggio prosegue nel pensiero antico, greco, latino, cristiano, medievale, fino all’ultima tappa nei primi anni del Trecento, generosi di novità. «Nova è la musica, moderni i seguaci del pensiero di Guglielmo di Ockham, nova è la pittura di Cimabue e Giotto. I maestri percorrono l’Europa e, in una lingua comune, insegnano le loro conclusioni nelle università di Parigi, Oxford, Bologna, Erfurt. Cresce il bisogno di filosofia e il sapere esce anche dalle aule universitarie per aprirsi alle novità e alle esigenze della società».



 www.laterza.it

Il Manuale dell'Uomo Libero: I 575 comandamenti della Libertà eBook: Giorgio Calligaris: Amazon.it: Kindle Store

Il Manuale dell'Uomo Libero: I 575 comandamenti della Libertà eBook: Giorgio Calligaris: Amazon.it: Kindle Store

Diversi Incanti, di Alberto Sbardella, Aracne Editrice 2013.


 
Diversi Incanti - Aracne editrice - 9788854862593

venerdì 28 novembre 2014

I re di sabbia, di George R.R. Martin

 
 La copertina del libro edito da Mondadori, 2014




George R.R. Martin è uno dei più grandi talenti narrativi del nostro tempo: riesce a coniugare uno stile elegante e inconfondibile con la costruzione di trame trascinanti e la capacità di scolpire con pochi tratti i suoi personaggi. Scrive con la stessa verve di lupi mannari e di astronavi, maghi e vampiri. Ha esplorato ogni angolo nell'universo del fantastico ma è nel fantasy che dà forse il meglio di sé, come gli riconoscono in tutto il mondo i milioni di appassionati lettori delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", la saga che ha ridisegnato il genere per la generazione post-Tolkien. Lo testimoniano anche le sette storie riunite in questa raccolta, compreso Il cavaliere errante, una sorta di imperdibile introduzione al mondo dei Sette Regni e di prologo alle vicende del Trono di Spade. Ma c'è anche un tocco di fantascienza, horror, favole nere: insomma, un affascinante spaccato del mondo martiniano popolato di cavalieri, draghi di ghiaccio, fanciulle misteriose, e tutto ciò che scaturisce dalla fervida immaginazione di un grande scrittore.



www.librimondadori.it

Racconti di Natale, di Charles Dickens



La copertina del libro edito da NewCompton, 2014




Scritti tra il 1843 e il 1848, questi racconti costituiscono un fantastico spettacolo narrativo metafisico e magico. Con le sue storie animate da fantasmi, folletti e fate, Dickens affida alla scrittura il compito di rappresentare la qualità mutevole e fluttuante del reale, dimostrando la labilità del confine tra vero e apparente, la difficoltà di definire ciò che gli occhi vedono, di comprendere ciò che le parole dicono. Come nei suoi straordinari romanzi, anche qui l’autore svela l’altra faccia del mito del progresso, ritraendo l’Inghilterra della disoccupazione e del malessere sociale, e l’immensa e caotica metropoli con le sue case fatiscenti e le sue strade degradate. La vita raffigurata non è però mai talmente cupa e disperata da non consentire spazi al sorriso o alla risata liberatoria, al comico e al grottesco. Dickens disegna le sue grandi utopie natalizie, facendo ravvedere gli indifferenti e i malvagi; così grazie all’intervento di spiriti benevoli, agli umili è consentito il lieto fine, in stanze rallegrate dall’agrifoglio, davanti a tavole finalmente stracolme di cibo. 


 http://www.newtoncompton.com

giovedì 27 novembre 2014

I "Cinque concetti proposti alla psicoanalisi", di Francois Jullien

 La copertina del libro edito da Editrice La Scuola, 2014




Noi esseri umani sembriamo creature sempre alla ricerca di un significato per tutto, che hanno avuto la sfortuna di essere stati gettati in un mondo privo di significato intrinseco. Uno dei nostri compiti più importanti è quello di inventarci un significato abbastanza forte da sostenere la vita e attuare una manovra disonesta di negare il fatto che siamo noi gli artefici di questa invenzione. A sostegno di un ordine necessario nella vita, suffragando in qualche modo il pensiero di Irvin D. Yalom, François Jullien propone al contrario "Cinque concetti alla psicoanalisi" perché si possa tendere alla vita - senza troppe complicazioni - accedendovi.
Questi cinque concetti: disponibilità, allusività, sbieco, de-fissazione e trasformazione silenziosa sembrano delimitarsi nel punto fisso dell'esistenza come una stella, una luce messianica che in qualche modo può supportare la psicoanalisi.

François Jullien, filosofo e sinologo francese, propone l'efficace metodo orientale nell'approccio alla vita e alla relazione a due. "Cinque concetti proposti alla psicoanalisi" sono ben definiti e dettagliati, atti a chiarire alcuni aspetti della vita nella quale si adottano metodi errati.
Ad esempio il filosofo spiega esaustivamente il concetto di "allusività", dal latino "ad-ludere" è in senso proprio venire a giocare intorno, in prossimità. Nella poesia cinese un buon poema non fa parola del sentimento provato, ma tutto lo lascia trasparire. Tutto è allusivo, ed evoca indirettamente ciò che, detto scopertamente sarebbe immediatamente circoscritto e inaridito. (p. 57). Questa la forza della filosofia cinese secondo la quale convergono solo due forze, due anime, lo yin e yang ossia il femminile e il maschile che raggiungono insieme un perfetto equilibrio. Non sono contrastanti né in lotta se non nel senso di comprendere il comune obiettivo.
Si allude poi al concetto di "disponibilità" che aprendosi alla diversità, si accompagna all'opportunità, a ciò che dal mondo viene a noi come "al suo porto": è disponibile colui che sa "vivere a proposito" ha detto anche Montaigne, ma senza spingersi a farne una disposizione della conoscenza. (p. 39).  
Lo studio della cultura orientale è incisiva secondo il filosofo francese e può insegnare ad avere strumenti a sufficienza da adottare nella e dalla società occidentale.  
I princìpi descritti in "Cinque concetti proposti alla psicoanalisi" della filosofia orientale soccorrono la psicoanalisi, individuano una realizzazione possibile di vita migliore rispetto al modello culturale occidentale che verte sulla "quantità", in un materialismo esasperato che enfatizza la "cosalità".
A tal proposito, Lou Marinoff sostiene la validità della filosofia orientale, in particolare del taoismo in quanto in grado di raggiungere un equilibrio interiore, il benessere, eliminando situazioni di stress emotivo.
Ecco allora che Jullien dà senso nel libro al confronto con la cultura cinese perché la sola capace di produrre quell'estraniamento che permette al pensiero psicoanalitico di scoprirsi nel proprio impensato, validando la psicoanalisi di addentrarsi in spazi di cura finora inesplorati. Per questo parla di "trasformazione silenziosa": come nella realtà che "non si odono i fiumi che scavano il letto, o il vento che erode le cime dei monti, ma sono loro che hanno disegnato poco a poco i rilievi che abbiamo sotto gli occhi, formando così il paesaggio". (p. 116). Il potere della trasformazione silenziosa è talmente forte, che senza farsi notare, opta per un radicale rovesciamento.
Lo psicoanalista ha questo compito - di mutare le condizioni -  con il paziente attraverso proprio i concetti proposti attraverso uno spostamento sotterraneo, smuovendo così le zolle in superficie e stimolando l'attenzione alla scoperta dei minimi indizi di una trasformazione che in fondo sfugge.
È un affascinante percorso, quello offerto da François Jullien che mette a disposizione riflessioni, chiavi di lettura opportune sia allo psicoanalista, a uno studioso specializzato e sia anche a lettori che amano trascendere dai limiti invalidanti che la cultura occidentale a volte impone.     


(Intervento di Alessandra Peluso su www.affaritaliani.it, Libri & Editori)

Professione angelo custode - Arto Paasilinna - Recensioni di QLibri

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Sbarca a Londra Libri d'acqua, il tour internazionale del libro che celebra il forte legame tra letteratura e territorio

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mercoledì 26 novembre 2014

Unbroken, di Laura Hillenbrand



 La copertina del libro edito da Mondadori, 2014


 

Nel maggio del 1943, un bombardiere americano precipita nel mezzo dell'Oceano Pacifico: dell'equipaggio si salvano soltanto tre membri, uno dei quali è Louis Zamperini, figlio di immigrati italiani. Comincia così, con un minuscolo canotto alla deriva mitragliato dagli aerei giapponesi, l'incredibile storia di un eroe del Novecento: dopo aver percorso 3200 chilometri in mare, sbarcato su un'isola giapponese, per due anni passerà da un campo di prigionia all'altro, incontrando sadici aguzzini e misurandosi ogni giorno con la possibilità di essere ucciso, fino alla resa del Giappone e alla liberazione. Questa, per Zamperini, è solo l'ennesima prova di una vita avventurosa: giovanissimo delinquente di strada, aveva trovato nell'atletica leggera una via d'uscita, diventando campione di mezzofondo e partecipando con onore alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Reclutato dall'Aviazione nel 1940, prima di precipitare nel Pacifico era sopravvissuto a durissimi combattimenti alle Hawaii. Conclusa la guerra, anche il rientro in patria non è semplice: gli incubi lo tormentano, portandolo a rifugiarsi nell'alcol. È il matrimonio con una ragazza di buona famiglia, bella e intelligente, insieme alla riscoperta della fede, a riportarlo alla vita. L'incredibile storia di Louis Zamperini viene raccontata da Laura Hillenbrand come un romanzo epico, un viaggio nelle possibilità estreme, fisiche e spirituali, dell'essere umano.



www.librimondadori.it

Gli indispensabili di Sperling & Kupfer

Gli indispensabili

La gran città del genere umano. Dieci conversazioni filosofiche di Salvatore Veca | Filosofia e nuovi sentieri

La gran città del genere umano. Dieci conversazioni filosofiche di Salvatore Veca | Filosofia e nuovi sentieri

martedì 25 novembre 2014

Il maschio è inutile, di Telmo Pievani e Federico Taddia



 La copertina del libro edito da Rizzoli, 2014

 


Non è più tempo di certezze. Nel Pleistocene i maschi facevano i maschi e le femmine facevano le femmine, o almeno così ci hanno raccontato. Adesso è tutto più complicato e si affaccia il sospetto che, in natura, il sesso debole sia quello maschile. In alcuni pesci, i maschi sono diventati “nani parassiti”: la loro funzione è solo quella di contribuire alla fecondazione in cambio di cibo. In altri, il maschio si è trasformato in un’appendice penzolante dal corpaccione della femmina: un mero serbatoio di spermatozoi. Neanche in un fanta-horror femminista si sarebbero spinti a tanto. In altri casi ancora, le femmine fanno tutto da sole o cambiano sesso all’occorrenza. I maschi, dal canto loro, si ammazzano di fatica per farsi scegliere dalle femmine. Non va tanto bene nemmeno per noi mammiferi: il sesso è costoso, anche se ci regala piacere e sempre nuova diversità. Pare addirittura che i cromosomi maschili siano più instabili, in decadimento. Il maschio si sta estinguendo e fra non molto persino le femmine di primati troveranno soluzioni alternative per far proseguire comunque l’evoluzione. Forse anche per questo il maschio è sempre più nervoso: sente che gli manca il terreno sotto i piedi. La natura ci sta dicendo qualcosa che riguarda anche noi, e poco male: il mondo trabocca di inutilità e gli uomini rientreranno a buon titolo nella categoria del superfluo. A meno che non smettano di fare i maschi da cartolina, come gli uomini teneri e sorprendenti raccontati qui. Un libro brillante e insolito che va alle radici – evolutive – del problema, e un’analisi della cultura contemporanea in cui scienza e satira sociale si fondono per raccontarci con ironia qualche scampolo di realtà. 


www.rizzoli.eu

Donne, dati allarmanti su prostituzione e femminicidio. Il libro inchiesta di Iacona - Affaritaliani.it

Donne, dati allarmanti su prostituzione e femminicidio. Il libro inchiesta di Iacona - Affaritaliani.it

Il volo felice della cicogna, di Guido Conti



 La copertina del libro edito da Rizzoli, 2014



Porta il nome di una principessa d’Oriente e di una principessa ha la bellezza e l’eleganza. La cicogna Nilou non ha mai conosciuto il suo papà ma ogni notte ha sentito risuonare il canto d’amore della mamma per il compagno volato via un giorno dal loro nido e mai più tornato. Ora tocca a lei spiccare il volo e conoscere il viaggio e la migrazione. Nilou è eccitatissima all’idea di partire verso quel Paese lontano, la terra dei grandi alberi, l’Africa immensa. Ma non immagina neanche quello che vivrà, con le ali come unica arma e salvezza: l’ebbrezza del volo, l’angoscia della solitudine, la paura del nemico. E ancora lo stupore degli incontri e la malinconia degli addii, la gioia trepidante dell’attesa e la dolcezza del ritorno. Una fiaba per adulti e bambini che, raccontandoci il ciclo della vita e la sua generosa potenza, ci conduce per mano lungo quella strada, punteggiata di fatiche ma anche di doni meravigliosi, che ognuno percorre per trovare la propria casa. 



www.rizzoli.eu

Un conto aperto con la morte, di Bruno Morchio



 La copertina del libro edito da Garzanti, 2014




Per il famoso scrittore di libri gialli Gian Claudio Vasco, il nuovo romanzo si rivela un'impresa quasi impossibile. Perché questa volta non c'è finzione, deve scrivere di un'indagine vera. Anzi, di una vita intera passata a seguire tracce, a stanare gli assassini, a cercare il colpevole. La vita di Bacci Pagano.
L'investigatore dei carruggi ha un conto aperto con la morte. L'ultima indagine l'ha messo in pericolo al punto che ora è costretto a casa in una convalescenza forzata e complicata. Ma i suoi amici, il senatore Almansi e l'avvocato Gina Aliprandi, non si sono dimenticati di lui e hanno pensato fosse arrivato il momento di rendere onore a un'esistenza passata a cercare la verità a ogni costo.
E Vasco è l'uomo giusto per raccontarla.
Eppure il giallista deve faticare non poco per convincerlo. Bacci Pagano non ha nessuna intenzione di finire in un libro. Fino a quando il suo intuito infallibile non gli dice di fidarsi di quello scrittore che fa poche domande e con cui ha sùbito un'intesa inaspettata. I due scavano nel passato di Bacci Pagano, tra rimpianti, errori di gioventù e donne a cui ha spezzato il cuore. E piano piano arrivano a ricostruire quel fatidico giorno in cui qualcuno ha tentato di uccidere Bacci, per toglierlo di mezzo. Forse perché aveva scoperto troppo. Forse perché non si può far tremare le sedi del potere. Forse perché ci sono interessi più importanti delle persone. Bacci Pagano deve sapere. E se non può indagare di persona, in Vasco ha trovato un valido alleato. Un alleato che a sue spese scopre che il male esiste davvero, che gli incubi peggiori a volte si avverano. Lo scrittore entra nella sua stessa opera. Un giallo che toglie il respiro. Un giallo di cui non si sa il finale. Nessuno lo conosce. Nemmeno Bacci Pagano, che ora più che mai sta giocando con la sua stessa vita.

Bruno Morchio torna a raccontarci dell'investigatore genovese che ha conquistato i lettori italiani. Bacci Pagano nella sua ultima indagine è rimasto ferito, ma non ha perso la sua voglia di scoprire la verità. Perché il suo fiuto non si può mettere a tacere, e nemmeno il suo tormentato passato. Per la prima volta il detective dei carruggi si confessa: i suoi segreti, i suoi errori, i suoi amori. Bacci Pagano fa i conti con tutto quello che lo ha portato fino a lì. Lì dove ogni singola scelta sbagliata può essere fatale. 


www.garzantilibri.it

domenica 23 novembre 2014

Leonardo segreto, di Costantino D'Orazio

 
La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer, 2014


 


Chi vuole accostarsi a Leonardo, rischia di perdersi nel labirinto dei suoi esperimenti, delle parole scritte al contrario e degli enigmi che ha disseminato nei suoi capolavori. Da Vinci è stato pittore, scultore, inventore, ingegnere e molto altro; ma perché nel suo eclettismo non è mai riuscito a portare a termine uno solo dei suoi lavori, come nel caso della Gioconda? Perché uno scienziato della sua grandezza ha dipinto un Cenacolo così fragile? Dalla Dama con l’ermellino alla Vergine delle rocce, e attraverso la lettura dei testi scritti dall’artista, scopriremo i segreti ancora nascosti nelle opere pittoriche di Leonardo.


COSTANTINO D’ORAZIO (Roma, 1974) è storico dell’arte. Da vent’anni racconta ed esplora Roma e i suoi artisti attraverso pubblicazioni, conferenze e mostre di arte antica e contemporanea. E’ ospite fisso di Geo & Geo su Rai 3. E sarà il critico d’arte di una nuova trasmissione di Radio 2. Per Sperling ha pubblicato Caravaggio segreto.


www.sperling.it

Sparatoria in biblioteca, i libri salvano la vita a un ragazzo

Sparatoria in biblioteca, i libri salvano la vita a un ragazzo

sabato 22 novembre 2014

Dal 25 novembre 2014: "Il bambino Nelson Mandela", di Viviana Mazza

 La copertina del libro edito da Mondadori, 2014




Una coinvolgente storia su "Nelson Mandela" raccontata con maestria dalla giornalista  Viviana Mazza: 

Questa è la storia di Rolihlahla, che nella lingua xhosa significa "colui che tira i rami dell'albero". Un gran combinaguai, insomma. E mai nome fu più azzeccato.
Questa è la storia che una nonna sudafricana racconta ai cinque nipoti.
La storia di Rolihlahla, che correva su e giù per le colline a piedi nudi, portava il bestiame al pascolo e cavalcava gli asini. La storia di Nelson, che stava per dimenticarsi di andare a scuola proprio nel giorno degli esami, perché giocava con Mackson.
La storia di Dalibhunga, "colui che promuove il dialogo", che affrontò con coraggio la cerimonia d'iniziazione, andò lontano da casa per studiare, e una volta rubò il bestiame del reggente. La storia di Rolihlahla Dalibhunga Nelson Mandela – Madiba, per il suo popolo – bambino fuori dal comune che divenne un grande uomo di pace e vinse il premio Nobel.
Una storia che si fa romanzo ma al tempo stesso racconta la Storia, narrata dalle parole avvincenti di Viviana Mazza e dalle immagini piene di suggestioni di Paolo d'Altan.
  



Viviana Mazza è una giornalista del "Corriere della Sera". Scrive per la redazione esteri, seguendo storie di donne e di uomini dall'Alaska al Pakistan.
Nel 2010 ha vinto il Premio giornalistico Marco Luchetta dedicato ai bambini vittime della guerra. È tra le prime in Italia a raccontare con professionalità e passione la storia di Malala.

L’adolescenza e la lettura. Il gusto di andare verso i classici, di Paola Cereda per "PASSION BOOKS".




Un interessante contributo di Paola Cereda autrice del romanzo “Se chiedi al vento di restare”, Ed. Piemme 2014 sull'importanza della lettura per gli adolescenti: 


 Lucia ha quindici anni. Frequenta il secondo anno di una scuola superiore. Mi saluta dal divano: “Ciao”, dice senza alzare gli occhi dal cellulare.
“Sei stanca?”, le chiedo.
“No, sono annoiata.”
Lucia è annoiata. Resta sdraiata sul divano e continua a giocare con il telefonino.
“Che fai?”
“Nulla.”
 Lucia non viene da una famiglia disagiata o povera di strumenti culturali. Il padre è insegnante, la madre dirige un asilo nido.

Io lavoro con gli adolescenti in un centro aggregativo di Torino. Incontro decine di ragazzi tutte le settimane, italiani e stranieri, con storie familiari molto diverse. Mi occupo di progetti teatrali che sono un’alternativa al divano di Lucia, un modo diverso di stare insieme. Facciamo teatro sociale. Scriviamo drammaturgie collettive a partire da temi che ci interessano. Per uno spettacolo sul disagio mentale, per esempio, ci siamo avvicinati alla poesia di Alda Merini: “Pensiero, io non ho più parole. Ma cosa sei tu in sostanza? Qualcosa che lacrima a volte, e a volte dà luce”.
Accompagnare dentro la bellezza delle parole è difficile, ma può dare soddisfazioni grandi. Spesso i ragazzi mi chiedono: “Come si fa a scrivere?”. Dico loro che la scrittura è fatta di predisposizione ma soprattutto di applicazione e costanza. La scrittura si allena, proprio come il corpo. E si nutre ogni giorno di libri “buoni”.
Ho un ricordo preciso legato al secondo anno delle superiori. Avevo la stessa età di Lucia e leggevo molto poco. Non facevo il liceo, ma un istituto tecnico. La professoressa di italiano ci diede una lista di trenta classici, invitandoci a scegliere almeno cinque titoli. Ci disse una cosa: “Provate a leggere libri che non riuscite immediatamente a capire. Dovete fare la fatica di andare verso i libri. Non sono i libri che devono venire da voi”. Io non compresi subito l’importanza di quel consiglio, ma cominciai. Casa di bambola, La coscienza di Zeno, Uno nessuno centomila, Madame Bovary, Guerra e Pace. Imparai che una donna può scegliere della propria vita (Ibsen), che la mente umana è complessa e raffinata (Svevo), che le identità sono molteplici (Pirandello) e la malinconia e l’insoddisfazione insieme fanno il mal di vivere (Flaubert). Imparai a leggere con la matita in mano. Tolstoj dice che le pene della vita cominciano quando l’essere umano inizia a capire: “E all’uomo non conviene gustare i frutti del bene e del male”. Su Guerra e Pace mi ci sono addormentata più volte, me lo ricordo ancora, eppure ho fatto la fatica di continuare. Ho conservato l’elenco della mia professoressa nel portafoglio, ho spuntato uno a uno i trenta titoli fino a finirli tutti. Le parole sono diventate la mia passione più grande, il mio mestiere. Ai ragazzi provo a trasmettere il piacere di andare verso i libri, di “fare la fatica di”. Approcciare i classici durante l’adolescenza è un’ottima base di partenza per poi leggere qualsiasi cosa. Mi viene in mente Picasso, figlio del pittore Josè Ruiz Blasco. Fu il padre a insegnargli le tecniche classiche del disegno. Già a dodici anni, il piccolo Pablo si sentiva – parole sue – “capace di disegnare come Raffaello”. Da lì trasse lo slancio necessario per diventare un rivoluzionario dell’arte. Non c’è bisogno del genio di Picasso per ricavare un insegnamento utile alla vita di ciascuno di noi. La creatività si sviluppa da basi solide: è la bellezza del cielo che si gusta tenendo i piedi ben saldi sulla terra.

Questa notte io e Lucia andremo a vedere le stelle.


 

(Paola Cereda, psicologa e regista teatrale, lavora con l’associazione ASAI di Torino in ambito interculturale).




venerdì 21 novembre 2014

Ogni tanto passava una nave, di Francesco Messina



 La copertina del libro edito da Bompiani, 2014




Non è l’ennesima biografia di Franco Battiato, non è un libro di musica, tantomeno d’arte. Più che altro è una storia fatta di progetti in salita, di viaggi non sempre prevedibili e altre amenità varie, intraprese da due amici che hanno scelto anche di lavorare insieme su questioni molto pop e altre che non lo sono affatto. È la cronaca, raccontata e disegnata, di quasi una quarantina d’anni di ricerche, tentativi ed esperienze negli ambiti più vari: quelli della musica, della grafica, del teatro, del cinema e di quant’altro fosse al tempo necessario affrontare per trovarsi sempre più spesso coinvolti in un bel viaggio. Quello che conduce alla più personale delle ricerche, quella di se stessi. 



www.bompiani.eu

Un avamposto del progresso, di Joseph Conrad

 La copertina del libro edito da Adelphi, 2014




Per V.S. Naipaul, uno dei suoi lettori più vicini, Joseph Conrad scriveva romanzi simili a film molto semplici, con un commento estremamente com­plesso. Il che sembra valere sempre, quindi anche per queste due storie. In Un avamposto del progresso due belgi si vedono affidare una missione commerciale nel cuore di quel­l'area di tenebra che per convenzione chiamiamo Africa, e si lasciano inconsapevolmente coinvolgere in un mer­cato di schiavi, la cui scoperta segnerà l'ini­zio di un viaggio atroce nella follia e nella morte. In La laguna, un capitano bianco dà fondo al­l'an­cora su un maestoso fiu­me malese, e trascorre la notte ascoltando la storia di due fuggitivi, Arsat e la sua donna morente, fino a che l'alba gli rivela, nel «chiarore immenso di un giorno senza nuvole ... la tenebra di un mondo di illusioni». Col passare delle pagine, tuttavia, la sensazione iniziale si dissolve, lasciando il posto alla consapevolezza che in questi due casi Conrad ha ridotto il proprio commento al minimo, per far sì che nulla si frapponga fra la storia e il suo lettore: in modo da lasciare que­st'ultimo senza difese davanti alle parole del racconto, alla lenta allucinazione che sprigionano e al carico di orrore che portano con sé.


www.adelphi.it

giovedì 20 novembre 2014

La lingua di Dio, di Maria Angela Bedini

 
La copertina del libro edito da Einaudi, 2014


 

Già presentata nel quarto volume dei Nuovi poeti italiani in questa stessa collana, Maria Angela Bedini ha ora realizzato un denso poemetto in cui la parola viene tesa, accelerata e stritolata in direzione di una spiritualità quasi fisica, «muscolare», alla maniera delle grandi mistiche. Il sentimento di questa tensione panica oscilla dall'estasi erotica a quella religiosa fino all'identificazione del verbo con l'«amato» e con il «cristo», emblema lancinante di totale annullamento ed esaltazione nell'irreversibilità della scrittura e del nome. Nella furia della sintassi e delle visioni, desiderio, corpo, dolore e lacerazione si fanno tutt'uno. La costante invocazione alla notte, al buio dell'essere, è al tempo stesso ricerca di autodistruzione e volontà di adesione a un respiro totalizzante. Abbraccio di una pienezza esclusiva ed estrema. 



www.einaudi.it

Avrò cura di te, di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale



 La copertina del libro edito da Longanesi, 2014




Gioconda detta Giò ha trentasei anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riu - scito al suo matrimonio. Ma una notte Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, e con il coraggio di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filèmone, e una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la madre fricchettona, l’amica intrappolata in una relazione extraconiugale, una deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in una comune...
Grazie a Filèmone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, Giò impara a silenziare la testa e gli impulsi, per ascoltare il cuore. Ne avrà davvero bisogno quando Filèmone la metterà alla prova, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso. 



www.longanesi.it

mercoledì 19 novembre 2014

“Alla ricerca dell’eccellenza comportamentale”: Più competitività all’impresa, a partire dalla persona, di Angelo Mandruzzato e Vessillo Valentinis



Da oggi on-line e in libreria:

I benefici tangibili di un modello organizzativo orientato all’eccellenza che si fonda sulla persona, nel nuovo testo della collana “Management Tools”, edito da Franco Angeli e scritto da due illustri esperti di formazione e di organizzazione aziendale: Angelo Mandruzzato e Vessillo Valentinis

Un’ organizzazione saprà costruire un vantaggio competitivo durevole se sarà in grado di innovarsi e migliorarsi costantemente intraprendendo un percorso orientato all’eccellenza.

Secondo gli autori del testo recentemente pubblicato “ALLA RICERCA DELL’ECCELLENZA COMPORTAMENTALE”, a giocare un ruolo fondamentale per il raggiungimento di questo imprescindibile obiettivo è il fattore umano: il fulcro dell’evoluzione positiva non può che essere la persona, nella propria consapevolezza del traguardo a cui tendere e nella motivazione a impegnarsi in un percorso di miglioramento individuale, inteso come miglioramento continuo degli atteggiamenti mentali e dei comportamenti.

Di grande interesse e utilità, il testo tratta con un approccio nuovo e originale il tema dell’eccellenza individuale e organizzativa. L’esperienza manageriale e nel campo dello sviluppo individuale e organizzativo dei due autori ha portato all’ideazione di un modello di eccellenza SAM brevettato in Italia come “tecnica per il miglioramento delle prestazioni del personale”.

Angelo Mandruzzato e Vessillo Valentinis descrivono in modo chiaro e semplice il modello ideato applicabile sia all’individuo che a gruppi di persone, esplicando fase per fase il processo di miglioramento analizzato nei termini di vincoli, tempi, responsabilità, risorse e indicatori.
Alla ricerca dell’eccellenza comportamentale” è un testo stimolante, arricchito da casi ed esempi tratti da applicazioni fatte in aziende di varie dimensioni - anche individuali - e che dimostra operativamente la reale fattibilità di un percorso di miglioramento, al fine di ottenere le performance desiderate in qualsiasi ambito professionale o privato.
E’ un libro che gli autori hanno scritto per tutti, da chi si occupa della gestione o fa parte di organizzazioni (piccole, medie o grandi), private o pubbliche fino ai liberi professionisti e alle aziende individuali.






Assassin's Creed Unity Anteprima Mondiale del Trailer E3 2014 [IT]

Antologia “Foto-Poesia 2007″



La copertina del libro edito da Annulli Editori, 2014




Antologia “Foto-Poesia 2007″

martedì 18 novembre 2014

PRESENTAZIONE DI "BUONGIORNO PALESTINA", di Fiamma Arditi, Fazi Editore 2014.


La civetta e la talpa, di Remo Bodei

La copertina del libro edito da Il Mulino, 2014




Pubblicato originariamente nel 1975, questo libro ha segnato una svolta nella ricerca sull’idealismo classico tedesco, imponendosi presto come felice e organico tentativo di comprensione in chiave originale della filosofia hegeliana, dalla «Fenomenologia dello spirito» al ciclo delle lezioni berlinesi. Il volume viene oggi riproposto in edizione rivista e aumentata nella convinzione che costituisca tuttora un imprescindibile punto di riferimento per inquadrare un’intera fase storica anche nella prospettiva delle scienze matematiche e naturali. Definendo la filosofia «il proprio tempo appreso nel pensiero», Hegel condensa in una sola frase i nodi più complessi della sua opera. Cosa significa per lui pensare il suo tempo? Qual è il senso della corrispondenza fra struttura sistematica e campo dei mutamenti storici? Quale il rapporto fra la civetta della filosofia, che interpreta coscientemente l’epoca, e la talpa dello spirito, che la trasforma inconsciamente attraverso il suo cieco lavorio?
 
 
www.ilmulino.it

lunedì 17 novembre 2014

Accanto agli italiani, di Giuseppe Governale

 
La copertina del libro edito da Mondadori, 2014

 

 DA DOMANI IN LIBRERIA: 

L'Arma dei carabinieri ha sempre avuto un ruolo da protagonista in tutte le fasi della storia nazionale: dalla sua nascita, nel 1814, quando Vittorio Emanuele I, ritornato sul trono sabaudo con la Restaurazione, sentì l'esigenza di dare vita a un corpo militare che si identificasse con la monarchia garantendo ordine e sicurezza ai cittadini, sino a oggi, in cui rappresenta ancora il solo volto dello Stato nei territori più sperduti. Duecento anni di fedeltà all'Italia – come recita il motto «Nei secoli fedele» – nel segno di quella «diversità» che rende i carabinieri unici, insieme corpo combattente e corpo di polizia, e sempre presenti accanto agli italiani, dalla lotta al brigantaggio nel neonato Stato unitario al contrasto del terrorismo negli anni Settanta, dall'impegno contro la mafia e le altre forme di criminalità organizzata all'intervento in occasione di gravi calamità naturali. Nel tempo le competenze e gli ambiti d'impiego dell'Arma si sono evoluti: all'ordine pubblico e all'attività investigativa si sono affiancate la tutela della salute, la salvaguardia dell'ambiente, la difesa del patrimonio artistico, senza dimenticare il ruolo d'eccellenza svolto all'interno di missioni internazionali nei teatri di guerra del mondo. Soprattutto, grazie all'efficiente rete di stazioni sul territorio, i carabinieri hanno saputo conservare quell'attitudine di vicinanza ai cittadini, provvedendo alle loro esigenze di sicurezza e tranquillità e rivelandosi un punto di riferimento indispensabile nel tessuto sociale della nazione. Arricchite da una prefazione di Sergio Zavoli e dai saggi di Giuseppe De Rita, Emilio Gentile, Claudio Magris, Gianni Riotta e Sergio Romano, e completate dalle voci dei parenti di alcuni carabinieri medaglie d'oro caduti sul campo, le pagine di questo libro ripercorrono i momenti e delineano le figure che hanno sancito il legame indissolubile fra Arma e nazione, testimoniando l'eroismo quotidiano di chi ha scelto di servire il paese, facendo il proprio dovere nei confronti della comunità. Giuseppe Governale, generale di brigata dell'Arma dei carabinieri, è il comandante della legione carabinieri «Sicilia». L'autore devolverà i proventi della vendita del libro all'Opera nazionale di assistenza degli orfani dei militari dell'Arma dei carabinieri.


www.librimondadori.it

1915, di Giovanni Fasanella

La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer, 2014


La Grande Guerra ha colpito le vite e l’immaginario degli italiani con una forza forse ancora maggiore del tragico impatto della seconda guerra mondiale. Ha portato al fronte quasi 6000 di soldati e ha lasciato sul campo quasi 650.000 morti ai quali si devono aggiungere 450.000 invalidi o mutilati. Fasanella e Grippo superano le secche della retorica ufficiale per raccontarne la storia segreta, e in particolare per ricostruire i dettagli di una "guerra nella guerra" rimasta finora poco esplorata: quella dell'intelligence. È stato proprio allora che sono nati i servizi segreti moderni. 1915 esplora i misteri della battaglia di spie che influenzò il corso di tutto il conflitto molto di più delle manovre militari.


www.sperling.it

sabato 15 novembre 2014

Dario Crapanzano - Domenica, 16 Novembre 2014 19:00:00 - Milano - Eventi - Libri Mondadori

Dario Crapanzano - Domenica, 16 Novembre 2014 19:00:00 - Milano - Eventi - Libri Mondadori

Prossimo appuntamento PROGEDIT: | alessandrapeluso

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Tecniche di resistenza interiore, di di Pietro Trabucchi

 
La copertina del libro edito da Mondadori, 2014




Prima ancora che economica, la crisi da cui tutti ci sentiamo attraversati si sta rivelando, essenzialmente, interiore. Nella nostra società, caratterizzata dal venir meno dei tradizionali vincoli di fiducia e di responsabilità, assistiamo infatti a un progressivo indebolimento delle forze mentali e motivazionali degli individui. Se, come sembra, il dominio incontrastato della tecnologia ha tracciato l'unico orizzonte possibile di futuro, non vale più nemmeno la pena chiedersi se Internet ci renda stupidi o intelligenti. La risposta c'è già: essere sempre connessi con un altrove, «condividere» ogni esperienza per la paura di non percepirla come davvero reale, ci sta trasformando in persone disattente, distratte, dissociate. Se non utilizzate in maniera consapevole, le tecnologie digitali – computer, social network, smartphone – riducono la capacità di rimanere concentrati anche per pochi istanti su di un obiettivo, minano le nostre fondamenta corporee e percettive. Sono tanti i fattori educativi e culturali legati allo stile di vita che determinano un simile scenario: crediamo che ogni minima difficoltà possa essere affrontata e superata per mezzo di pillole o aiuti esterni; ci sentiamo demotivati quando la nostra volontà individuale è ostacolata perché in antitesi con la propensione al consumo; miti come «il talento» o le «capacità innate» – supportati dal ricorso a una genetica non di rado fraintesa – erodono la fiducia nelle capacità personali del soggetto di raggiungere il successo grazie alla fatica e all'impegno. Ma non tutto è perduto. Attingendo alla sua esperienza di preparatore mentale di campioni, come a quella di docente universitario e ricercatore, Trabucchi sostiene che possiamo ancora farcela, se non staremo fermi ad aspettare che siano le riforme politiche o amministrative a salvarci, se ciascuno di noi comincerà a lavorare per primo sulle proprie risorse interiori. In questo libro agile e intelligente, che è anche un interessante excursus sulle principali conquiste cognitive dell'essere umano nell'arco della sua straordinaria evoluzione – e solo all'apparenza un manuale self-help – l'autore ci insegna a decifrare i segnali più chiari e allarmanti della nostra attuale «decadenza» ma anche le tecniche per recuperare e allenare quello straordinario patrimonio di risorse psicologiche che chiamiamo «resilienza».



www.librimondadori.it

Sotto un immenso cielo di stelle, di Nancy Horan

 
La copertina del libro edito da Einaudi, 2014




 Dopo Mio amato Frank, Nancy Horan racconta un'altra turbolenta storia d'amore e una toccante vicenda umana. Protagonisti, lo scrittore scozzese Robert Louis Stevenson - all'inizio di questa vicenda venticinquenne e destinato per volere del padre a una grigia carriera nell'avvocatura - e una signora americana, Fanny Van de Grift, di dieci anni piú grande di lui, fuggita in Europa con i tre figli per sottrarsi a una relazione coniugale sbagliata. Quando la coppia si incontra per caso in Francia, in una colonia per artisti, Robert è soggiogato dal carisma della belle américaine, in particolare dal suo spirito indipendente. La corteggia forsennatamente finché, contro il destino, non comincia con lei la relazione che gli salverà la vita. Trascinati da un amore totalizzante, i due gireranno il mondo alla ricerca di un luogo dove Robert Louis possa vivere in modo tollerabile nonostante i problemi di salute, e possa dedicarsi alla sola cosa che vuole fare: scrivere.



www.einaudi.it