"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

sabato 31 maggio 2014

Valter Catoni - Venerdì, 06 Giugno 2014 17:30:00 - Roma - Eventi - Libri Mondadori





Valter Catoni - Venerdì, 06 Giugno 2014 17:30:00 - Roma - Eventi - Libri Mondadori

Un amore al mirtillo, di Mary Simses

 La copertina del libro edito da Mondadori


 

 In arrivo in libreria dal 3 giugno 2014:
 
Quando Ruth, la sua adorata nonna, le chie­de di realizzare il suo ultimo desiderio prima di morire, Ellen Branford, giovane avvocato in carriera di New York, non esita un solo istante ad accettare e si mette subito in viaggio per esaudirlo: deve recapitare una lettera di Ruth al suo primo amore nella cittadina di Beacon, nel Maine, patria dei campi di mirtilli. Il giorno del suo arrivo, Ellen cade in acqua mentre sta facendo delle foto su un pontile e viene salvata da Roy, un affascinante sconosciuto che lei, presa dall'enfasi del momento, ringrazia baciandolo con passione. Il giorno dopo, la foto del bacio è sulle pagine di tutti i quotidiani del posto ed Ellen diventa una piccola celebrità locale. Lei, che tra l'altro è a un passo dal matrimonio con Hayden, un giovane di ottima famiglia, non sa che pesci pigliare, e tutte le sue certezze e la sua vita preordinata cominciano a vacillare. La gentilezza degli abitanti del luogo, i ritmi piacevoli della provincia e il delizioso cibo le fanno ben presto dimenticare la vita fatta di apparenze che conduceva a New York. Quando Hayden si presenta a Beacon, Ellen non può più mentire a se stessa e deve affrontare l'attrazione sempre più forte che prova per Roy e capire cosa vuole veramente per sé. Hayden o Roy? New York o Beacon? La risposta è tutta in un irresistibile muffin ai mirtilli.


www.librimondadori.it

venerdì 30 maggio 2014

Organismi cedevoli, di Marco Vetrugno

 
 La copertina del libro edito da Manni Editori
 
 
 
 
 
Una raccolta poetica come precoce testamento che non allude però, ad una fine: è un punto fermo, la poesia, da cui ripartire.
Scrive nella Prefazione Mauro Marino:
“Versi corti, scanditi dall’accapo, disegnano la pagina. Parole freccia attraversano il vuoto, fanno scortico nell’ossessione del nulla.
Vetrugno come un soldato costruisce barricate di parole
La poesia svela, dice mancanze. Non c’è tregua per chi si alleva sensibile con i nervi accesi nella danza della vita… C’è da cercare, da fortificare l’innocenza: viene la paura, scontiamo patimenti, osiamo, ci facciamo clandestini, nascondiamo il coraggio e lo proviamo, continuamente lo proviamo, certi, nell’angolo degli esiti… diamo misura, ordine al verbo, inventiamo un codice all’irrequietezza”.
 
 
www.mannieditori.it

Presentazione del libro “Ritorno Sorgente” (LietoColle) di Alessandra Peluso: Lunedì 2 giugno 2014, ore 20.00 – Villa Meridiana – Santa Maria di Leuca (Lecce) | alessandrapeluso



 

Presentazione del libro “Ritorno Sorgente” (LietoColle) di Alessandra Peluso: Lunedì 2 giugno 2014, ore 20.00 – Villa Meridiana – Santa Maria di Leuca (Lecce) | alessandrapeluso

giovedì 29 maggio 2014

Cortocircuiti, di Sossio Giametta


 La copertina del libro edito da Mursia, 2014



 
 Uno straordinario cortocircuito filosofico da studiare e interpretare:

"Cortocircuiti" (Mursia) solletica già dal titolo le menti argute, il terzo elemento di un circuito che potrebbe provocare un “corto”, o rappresentare un valore aggiunto; costituisce la trilogia dell'Essenzialismo, - e racchiude - se così si può dire, il pensiero di Sossio Giametta. Dopo “Il bue squartato e altri macelli” (2012), “L'oro prezioso dell'essere” (2013), arriva “Cortocircuiti” edito da Mursia.
Giametta il filosofo della discrezione e della garbatezza, dell'uso e non dell'abuso della parola, incanta i lettori con quest'opera filosofica con la quale mettendo a confronto passato e presente sconcerta, pone riflessioni sull'utopia, sulla guerra, sul fondamento utilitario della morale, muovendo dai celeberrimi pensatori contemporanei quali Nietzsche, Heidegger, Schopenhauer, Spinoza, Croce.
Fornisce un ampio e particolareggiato quadro prospettico sino a colpire come un perfetto arciere il centro, l'essenza del pensiero  del filosofo, l'essenzialismo: «Se la filosofia è come Tebe dalle cento porte, che tutte portano al centro, come dice Schopenhauer e ripete Croce, questi tre libri sono le tre porte che portano a quello che mi permetterò di chiamare il centro del mio pensiero, l'essenzialismo appunto...». (p. 16).
Emerge l'amore per la filosofia e Sossio Giametta provvede a procurare le opportune domande con risposte esaustive e nitide, benché provvisorie, sorprende e attira l'attenzione dei più, giungendo a coinvolgere anche i giovani come Sara, alla quale il filosofo Rico spiega che cos'è e a cosa serve la filosofia. E poiché nulla è scontato, a maggior ragione per il filosofo che è portato continuamente ad esplorare per raggiungere una verità e continuare a ricercarne una nuova, sino all'ultima parte dello scritto lo studioso chiosa con la domanda “se la filosofia è necessaria alla vita”.
È un'esplorazione affascinante.
L'autore si serve della filosofia come strumento per comprendere una crisi epocale: la “crisi della civiltà”, la “crisi della filosofia, della religione”, un'epoca della crisi attraverso i grandi pensatori discussi, amati e odiati come ad esempio Friedrich Nietzsche.
Nietzsche era soprattutto un martello critico al servizio di una concezione altamente poetica: la visione dionisiaca. È presente il temuto e criticato Nietzsche politico, così come è descritta l'essenza del pensiero heideggeriano, e qui va l'autore a enucleare i differenti punti di vista attorno alla questione politica, al nazionalsocialismo, alla sua opera filosofica “Essere e tempo”.
Sossio Giametta esalta il lettore ad un atteggiamento critico, valutativo e il filosofo a “rimanere padrone di sé, a vincere la forza d'inerzia del mare”. (p. 163). Ne fa dell'onesta intellettuale una costante, la cartina tornasole di tutto il lungo percorso intellettuale e filosofico, chiaramente evidente in “Cortocircuiti”: un'opera critica densa, organica.
L'amabile pensatore partenopeo crea abilmente riflessioni su filosofi, suo oggetto di studio, per tessere una trama fitta di pensieri acuti, rendendo chiara la complessità filosofica e scindendola in ogni particella sino a dare origine appunto ad un perfetto mondo monadico comunicabile tra di esso.
C'è fra gli altri un bellissimo paragrafo dedicato alla poesia di Leopardi considerata dal filosofo Nietzsche per nulla pessimista e si legge: «Nessun vivente può giudicare la vita, perché è parte in causa. Il suo, infatti, non è pessimismo, ma nichilismo, compensato dall'affermazione tragico-dionisiaca, più la trasvalutazione e la volontà di potenza». (p. 124)
In un attento e oculato organismo, rendendolo sistematico all'interno di un panorama nel quale la crisi affonda le radici a partire dal pensiero moderno, Giametta giunge sino alla contemporaneità nella quale ancora per molti è persistente l'interrogativo “ La filosofia è necessaria alla vita?”.
Molteplici le risposte che esaudiscono la curiosità del lettore. Non possiamo fare a meno della filosofia e il filosofo, l'uomo, è sempre alla ricerca di una verità, alimenta il dubbio e coraggiosamente, con audacia, “riprende il volo, fende le nubi” per raggiungere se stesso e l'altro, l'umanità.
Cortocircuiti” offre davvero un'osservazione profonda della realtà, dell'idea di un mondo troppo spesso rinchiuso in effimere fagocitazioni verbali per far sì che si generino dubbi, risposte e nuove domande, riflessioni che permettano di affondare la lama nell'essenza della questione primordiale che è la vita.   


(di Alessandra Peluso, in www.affaritaliani.it, Libri & Editori, 29 maggio 2014)

mercoledì 28 maggio 2014

La misura della felicità

Le categorie del politico, di Carl Schmitt


  La copertina del libro edito da Il Mulino




Curati da Gianfranco Miglio e Pierangelo Schiera, gli scritti di Carl Schmitt qui presentati coprono l’intera parabola di pensiero del filosofo tedesco: certamente uno dei più rappresentativi e controversi della cultura europea del Novecento. Il volume riunisce infatti i saggi più importanti della sua produzione politologica dal 1922 al 1953; si tratta di: «Teologia politica», «Il concetto del ‘politico’», «Legalità e legittimità», «I tre tipi di pensiero giuridico», «Il problema della legalità» e «Appropriazione / divisione / produzione».


Carl Schmitt (1888-1985) è considerato uno dei massimi filosofi del diritto e dello stato. Il Mulino ha pubblicato anche «Cattolicesimo romano e forma politica» (2010), «Sul Leviatano» (2011) e «Amleto o Ecuba» (nuova ed. 2012).


www.ilmulino.it

XIII CONVEGNO “CINEMA, FILOSOFIA E PSICOANALISI” – PALAZZO CODACCI PISANELLI (UNIVERSITA’ DEL SALENTO) | alessandrapeluso





XIII CONVEGNO “CINEMA, FILOSOFIA E PSICOANALISI” – PALAZZO CODACCI PISANELLI (UNIVERSITA’ DEL SALENTO) | alessandrapeluso

martedì 27 maggio 2014

POESIE, di Marcel Proust



  La copertina del libro edito da Editori Riuniti





 Ho scelto la poesia di Marcel Proust per voi: 

I componimenti poetici raccolti in questa splen­dida antologia ci rivelano, come scrive Luciana Frezza nella sua nota, «un Proust che “fa” il poeta e una poesia che da un lato è stata per scelta fer­mata nella crescita e lasciata allo stadio di ipotesi, dall’altro utilizzata per la vita. […] Da questo an­golo incolto nell’immenso giardino della sua ope­ra, Proust ci mostra, più che la sua faccia umana, la sua maschera sociale». Immergendosi in un gioco «con le cianfrusaglie del Tempo che si perderà», il lettore troverà in questa silloge poesie proustiane edite in riviste, o in differenti raccolte di lettere, o in pubblicazioni di amici dell’autore, o in plaquet­tes di “versi ritrovati”, o ancora inediti provenienti per lo più dall’archivio di Madame Mante-Proust e dal Fonds Marcel Proust dell’Università dell’Il­linois a Urbana. Tali composizioni – il cui arco cronologico va dagli anni della giovinezza a quelli della piena maturità – vengono qui restituite nella bellissima traduzione di Luciana Frezza, fine poe­tessa e traduttrice sperimentata dei versi più inten­si della moderna poetica francese. Così Luigi De Nardis giudicava quest’opera di traduzione: «[…] un lessico preciso e insieme indeterminato nel lieve e accidentato flusso memoriale; falsamente umile e dolorosamente ironico. Che ci fa abbandonare quella sfera ludica entro cui si muove questa poe­sia proustiana, ci fa dimenticare il suo uso sociale, facendoci sentire più intensamente, nella poesia di Luciana Frezza, per intermittenze e balenii, quelle note che preludono o accompagnano la grande sin­fonia della Recherche du temps perdu».



www.editoririuniti.net

L'anticristo, di Joseph Roth


La copertina del libro edito da Editori Riuniti 




 
L’Anticristo è un’opera scomoda, difficilmente classificabile, situata al crocevia di diversi generi letterari: dal romanzo alla saggistica, dalla scrittura diaristica a quella teatrale, dalla denuncia apocalittica e profetica al reportage giornalistico di viaggio. Un libro denso di storia, eppure fuori dal tempo, scritto in una prosa incalzante e vertiginosa, che narra le derive di cui è capace l’uomo confrontato alle tentazioni del potere. Le figure dell’Anticristo che Roth smaschera assumono volti allegorici indimenticabili (il Patriota, l’Antisemita, il Conducente delle scope, eccetera). Su tutti domina il «Signore delle mille lingue», magnate proprietario dei giornali del mondo. Al suo servizio il reporter J. R. attraversa i diversi paesi d’Europa visitando i tanti luoghi in cui l’Anticristo imperversa: la «Terra rossa», dove due «Scope» (la Rivoluzione e la Ragione umana) hanno spazzato via dal cielo Dio e la giustizia; la «Patria delle ombre» (Hollywood), il paese della fabbrica cinematografica in cui gli uomini sono divenuti ombre; e poi ancora le miniere, dove gli operai vivono interrati, dimentichi del cielo, incorporati nel carbone; i summit in cui si riuniscono i leader del mondo; le comunità religiose colme di fanatismo; il Vaticano; i giacimenti di gas saccheggiati per rifornire le guerre; infine, gli agghiaccianti scenari di un ghetto dove gli ebrei vivono in un raccapricciante intrigo con il Male. Mentre sorge un dio di ferro, l’incombente nazismo rimbomba su tutta l’Europa. Un “romanzo” irregolare, la cui implacabile e appassionata denuncia non risparmia nessuno, e la cui storia è stata finora, forse proprio per questo, la storia di una rimozione: come se si perpetuasse l’esilio in cui venne scritto, L’ Anticristo è del tutto inedito in Italia, ancora introvabile in lingua tedesca. Un’ opera sconcertante per la potenza espressiva del suo linguaggio, per il lucido presentimento degli orrori imminenti (i gulag, i campi di concentramento e la guerra), per la scandalosa attualità del suo j’accuse rivolto ai media mondiali, ai politici, ai totalitarismi, alle dittature, a tutte le forme di ingiustizia sociale e di razzismo che infuriano nel mondo.


www.editoririuniti.net

lunedì 26 maggio 2014

Contro il mondo, di Jan Brandt



 La copertina del libro edito da Bompiani
 




In un villaggio immaginario della Frisia orientale, sul Mare del Nord, vive Daniel Kuper, figlio di Hardt, droghiere, e di Birgit, che ha rinunciato ai suoi sogni per inseguire quelli, più a basso costo, del marito; primogenito cui due gemelli hanno sottratto l’amore esclusivo di sua madre. Daniel va a scuola, gioca con i suoi compagni, eppure vive in un mondo di fantasia, popolato di libri e strane idee. Aleggia intorno a lui un clima di diffidenza generale, che si solidifica quando accade qualcosa di molto insolito: nel mezzo di una torrida estate inizia improvvisamente a nevicare. Daniel scompare per diverse ore, e quando ricompare – ferito, semicosciente, ignaro di quanto accaduto – riesce solo a balbettare alcuni vaghi indizi. E non lontano da dove giace la sua bicicletta si manifesta un ampio cerchio di grano. Da questo momento in poi, Daniel si ritrova in un turbine mediatico, catalizza maldicenze e viene ritenuto responsabile di ogni anomalia che si manifesta nel villaggio, dagli agenti atmosferici, alla crisi economica, alla comparsa di alcune svastiche sui muri. Per reazione Daniel sviluppa un senso di profonda ribellione che lo porta a scontrarsi con la scuola, i suoi compagni, la sua famiglia, il contesto sociale, persino le sue passioni. Contro il mondo è stato accolto in Germania come uno dei romanzi più importanti e sorprendenti degli ultimi anni, un debutto di straordinaria potenza. Strega il lettore dalla prima pagina sino all’ultima, lo immerge in un mondo nuovo dove ogni cosa si bagna di una luce inquietante e salvifica. È un romanzo sull’adolescenza e la crescita, sull’amicizia e sul mistero che si accompagna, normalmente, a ogni vita. 


(www.bompiani.eu)

Alice Munro, Lasciarsi andare Libri Einaudi

Sta per arrivare il nuovo libro di Alice Munro: 





 La copertina del libro edito da Einaudi
 



Alice Munro, Lasciarsi andare Libri Einaudi

domenica 25 maggio 2014

L'acustica perfetta di Daria Bignardi

 La copertina del libro edito da Mondadori, 2013




 Un consiglio di lettura di un libro che mi ha appassionato tantissimo:

Non credevo che leggere “L'acustica perfetta” (Mondadori) mi avrebbe provocato un turbinio di emozioni,  lasciandomi nel contempo profondamente sola nell'abisso dei miei pensieri. È un romanzo che scioglie le certezze e può  farti divorare dai dubbi. Il dubbio di essere la persona che credi di essere, di trovarti al posto giusto con la donna giusta o con l'uomo adatto e di avere una famiglia quella perfetta, com'è raccontata dai mass-media, il dubbio di chiederti se mai ti fossi fermato un attimo sino ad ora a guardarti dentro, a sapere chi sei e a domandarti se tutto ciò che hai è ciò che realmente vuoi. Sembra strano ma esistono uomini che sono con le loro donne semplicemente per non rompere gli equilibri, o per paura di essere giudicati oppure ancor peggio per non conoscersi affatto. Ci sono solitudini, vuoti a volte incolmabili. E ciò che accade ad Arno, il protagonista del romanzo, l'uomo che la propria donna pone davanti allo specchio e lo costringe a conoscersi, a risolvere il suo ceco egoismo, ad un silenzio mai affrontato. È una storia bellissima, dolcissima come lo è l'autrice e tremendamente distaccata nel raccontarsi, raccontare. È una storia di silenzi loquaci, di un amore apparentemente perfetto come può essere l'acustica del violoncello di Arno. È sorprendente come sia possibile far vibrare le corde - quelle dell'anima - che si muovono stridenti tra loro provocando rabbia, dolore, solitudine.
E attraverso Arno si impara a conoscere anche Sara, una donna che si scopre particolare, taciturna, riservata, una donna che dietro al suo silenzio farà comprendere quanto sia complesso rompere l'apparente equilibrio e ciò che ne potrà conseguire. Ma è una donna matura, consapevole, che soprattutto dimostra cosa sia l'amore. “L'acustica perfetta” insegna ad amare gli imprevisti, che possono sembrare tali ma non sono altro che attrazioni - come una calamita che attrae il metallo anche se non si vede il campo magnetico che la circonda e non si conoscono le leggi del magnetismo - non sono altro che le nostre volontà che si dispiegano per sciogliere i nodi del proprio “Io” rimasti insoluti. 
 
Conduce a riflettere, ad amare e a provare forse compassione per un uomo che capirà solo dopo cos'è l'amore. Non è mai troppo tardi. C'è il momento giusto per ogni cosa che accade perché deve, perché lo si vuole. È un romanzo terapeutico - se si può definirlo così - se lo si vuole ha questo straordinario potere, ha la capacità di emozionare e catturare l'attenzione del lettore che, mentre legge comodamente il libro,  è scomodato dalla sua anima che lo smuove, emerge impetuosa, gli fa sentire la voce, una voce forse sino ad ora inascoltata. «Si sentiva solo il rumore della risacca, la luna illuminava la spuma delle onde: era una notte dolce come certe notti di luna al mare. Lì per lì non ci avevo fatto caso, me lo disse Sara tanto tempo dopo, che era una notte di luna. Mi rivelò anche che si era messa quel vestito, in effetti era una vecchia camicia da notte di sua nonna, perché c'era la luna piena, e sapeva cosa sarebbe successo». (p. 105).
 
È amabile la scrittura di Daria Bignardi come gli stessi versi di Dino Campana che riecheggiano nel racconto, il mare, i tramonti, la luna: una natura meravigliosa che Sara amava idealizzando quell'assoluto che negli umani non esiste. Un grazie sincero a Daria Bignardi che con “L'acustica perfetta” ha consolidato la speranza di colmare un giorno la solitudine e la fede nell'attesa.
  


(di Alessandra Peluso, in www.affaritaliani.it, Culture, 30 aprile 2013)

L'amore involontario, di Chiara Marchelli


La copertina del libro edito da Piemme, 2014




L'altalenarsi di un passato e presente tra confessioni, ricordi di un tempo che ha trasformato profondamente Riccardo.
Una storia inusuale, accorata e intrisa di rabbia e rancore che il protagonista trattiene a sé, strumenti per lui validi a difendersi e soffocare un dolore lancinante.
Ma qualcosa nella vita accade perché è necessario conoscere il dolore e attraversarlo così come accadrà al giovane Riccardo.
L'amore involontario” (Piemme) di Chiara Marchelli dimostra la disarmante forza dell'amore. Una materia complessa che l'abilità sciorinata dell'autrice evidenzia, manifestandone la centralità.
Rapporti complessi e complicati poi sono descritti - in una narrazione acuta e intensa - quali possono essere quelli tra fratello e sorella o marito e moglie o padre e figlio; incomprensioni e incomunicabilità ruotano attorno al romanzo “L'amore involontario”.
Silenzi assordanti incombono tra gli stessi personaggi: Anna, Riccardo, Chris e Nina meglio conosciuta in America come Irene Walker, celebre scrittrice, ammirata dai più: «La scrittura di Irene Walker è tutta nel suo viso: una piega di tormento a un angolo della bocca e una scintilla negli occhi. Qualità di chi ha molto sofferto e a un certo punto, non potendo morire, ha dovuto andare avanti». (p. 97). Sembrano un vaticinio queste parole al lettore, un'inaccettabile verità per Riccardo.
Lentamente s'insinua il senso dell'angoscia e le parole di Nina, sorella di Riccardo, in coma a causa di un incidente - sviscerano un passato come uno specchio riflesso, che fa fare i conti con la realtà, non puoi sfuggirgli.  
Rimbombano come eco le parole di Nina, così era chiamata in famiglia Irene, quando il fratello le rilegge in un suo libro nel quale è raccontata una verità inaccettabile. 
Bellissimo l'incastro del libro nel libro in una storia che pare incarnare la vita dell'autrice, come quella di un lettore in un'esistenza alle volte incompresa anche ai propri occhi.
Una storia commovente che sa di umana incapacità di svelare le proprie fragilità, i limiti. E Chiara Marchelli evidenzia tutto questo e ne fa un punto di forza del romanzo, di una vita “che non si stanca mai di apparecchiare segnali e sincronismi per quando la ragione da sola non ce la fa”.  
 “L'amore involontario” è un libro che lascia sguarniti, è sconvolgente la trama che si dipana lenta tra passato e presente, a stento si trattengono le lacrime represse dagli stessi protagonisti, soffocate da un lacerante dolore e senso di colpa che come un martello pneumatico scava ininterrottamente sino a scoprire l'amore, quell'amore involontario.
Si rabbrividisce quando si legge: «Vivi con il fiato di un tribunale inesistente sul collo, di cui facciamo parte tutti, in continua esibizione di quanto sai fare a dispetto del poco che - pensi - noi tutti crediamo di te. Non sorridi più fratello: patisci». (p. 129). Si percepisce l'ombra, il peso della colpa di un uomo quando è incapace di darsi una spiegazione, di accettare la realtà.
Marchelli scandisce dettagliatamente gli stati d'animo, le reazioni, le solitudini sofferte del figlio di Riccardo, Chris, dello stesso, di Anna, di una famiglia azzittita da un dolore sconcertante.   
“Il mondo ha smesso di essere facile, ha preteso il dazio”, ma qualcuno riesce a reagire perché è “un lupo forte e combattivo”.      
A volte il caso ti aiuta a morire e altre volte a sopravvivere (Eugenio Scalfari) e così che il senso dell'amore “involontario” protegge e tutela una vita, ma ne sacrifica un'altra. E questo che dà un valore immane all'umano significato dell'esistere e al senso di leggere il bellissimo ed emozionante romanzo “L'amore involontario” di Chiara Marchelli.   


(di Alessandra Peluso, in www.affaritaliani.it, LIBRI & EDITORI, 24 maggio 2014)

sabato 24 maggio 2014

The ONE Thing: The Surprisingly Simple Truth Behind Extraordinary Results

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LA RIVOLTA DEL CORRENTISTA", di Mario Bartoletto: Sabato 24 maggio 2014, ore 18.00, TRICASE (LECCE)


Una felicità imperfetta, di Tina Seskis

La copertina del libro edito da Mondadori, 2014  




Dal 27 maggio per voi arriva:

Su un treno in partenza dalla stazione di Manchester una donna siede tra i pendolari assonnati e si asciuga le lacrime cercando di non farsi notare. Emily ha un matrimonio felice, un figlio, una bella casa. Eppure ha appena abbandonato tutto affidandosi a un biglietto del treno e un nuovo nome. Poche ore prima si è alzata, si è vestita cercando di non fare rumore ed è uscita dalla camera da letto senza nemmeno uno sguardo al marito, sicura che se lui si fosse svegliato le avrebbe impedito di andarsene. Invece la sua partenza è stata incredibilmente facile, è bastato prendere un po' di denaro, infilare le cose indispensabili in borsetta e non pensare alle persone che si stava lasciando alle spalle. Emily è determinata a cercare un nuovo inizio, a costruire per la nuova se stessa una vita del tutto opposta a quella giudiziosa e perbene che ha condotto fino a quel momento, ma un'ombra non l'abbandona: il ricordo della sorella gemella, Caroline, che l'ha sempre odiata e che, apparentemente, ha cercato di rovinarle la vita in tutti i modi possibili. Ma quale segreto lega le due sorelle, quale evento nel loro passato incombe funesto sulla fuga di Emily? E soprattutto, è davvero così semplice sparire e iniziare tutto da capo?
 
 
www.librimondadori.it

venerdì 23 maggio 2014

I guardiani del potere, di Fabio Mini



 La copertina del libro edito da Il Mulino, 2014





«Questi servi così formidabili sono sempre necessari, ma spesso fatali al trono del dispotismo». (E. Gibbon)
Nella storia tutte le forme di potere (clan, imperi, istituzioni religiose o politiche) si sono dotate di un corpo scelto di propri guardiani che ne garantiscono la difesa e la perpetuazione. Accade però che le finalità istituzionali cedano il passo a quelle di casta, che il prestigio guadagnato con la fedeltà di molti sia compromesso dai crimini di pochi, fattisi esperti di ricatto, corruzione, trame politiche e d’alcova. Tutti i «guardiani», militari e non militari – siano essi eunuchi, pretoriani, giannizzeri, carabinieri, hackers – hanno capito che per mantenere il controllo sul potere non è necessario assumerlo direttamente: basta infiltrarsi e brigare tra la sfera pubblica e quella privata, tra sicurezza interna ed esterna, governo centrale e amministrazione locale, ideologia e prassi, etica e abuso. Ma non è detto che funzioni per sempre.


www.ilmulino.it

La felicità è negli altri, di DALAI LAMA con VICTOR CHAN

La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer



Un libro per imparare ad amare:
 
Imparare ad amare e aiutare gli altri non è sempre facile. Ma la ricompensa è grande e duplice: la felicità interiore e la possibilità di costruire un mondo migliore. L'applicazione pratica della compassione è il tema principale intorno al quale ruota la saggezza di Sua Santità, che ha fatto dell'amore per il prossimo una missione e una ragione di vita. In questo libro si esprime con sincerità e semplicità per spiegarci come tradurre questo concetto in azione. Attraverso i racconti, profondamente coinvolgenti, dei suoi incontri con personaggi di tutte le estrazioni sociali, dai mendicanti ai colleghi Premi Nobel, il Dalai Lama si mostra nella sua piena umanità: grazie alla storia della sua toccante amicizia con un irlandese non vedente, la sola persona che ha defi - nito «il mio eroe», comprendiamo come sia possibile superare qualsiasi circostanza avversa. Sulla base di un assiduo confronto con neuroscienziati, psicologi e pedagoghi, fornisce prove inconfutabili del fatto che un'educazione radicata nell'altruismo e nella compassione offre benefi ci illimitati. "La felicità è negli altri" è un ritratto estremamente personale e una ispiratissima lezione di vita: aprire il nostro cuore e la nostra mente agli altri è il sentiero più certo per giungere a un'autentica felicità.


(www.sperling.it)

giovedì 22 maggio 2014

La ragazza delle camelie, di Julie Kavanagh

 

 La copertina del libro edito da Einaudi, 2014




Una storia d'altri tempi:
 
Alphonsine Plessis nasce in Normandia nel 1824. La madre, Marie Plessis, è una donna di umili origini ma dal portamento e l'educazione aristocratici. Il padre, Marin, è un ambulante squattrinato e violento che in virtú della sua bellezza mozzafiato passa di donna in donna, riuscendo spesso a farsi mantenere nei suoi innumerevoli vizi. Quando la madre muore, Alphonsine e la sorella maggiore Delphine vengono separate e accolte in casa di parenti impietositi. A soli dodici anni, Alphonsine impara a procurarsi il cibo da sola, spesso mendicando, e qualche volta vendendosi a contadini e negozianti. Il padre si approfitta della situazione «prestando» la figlia a un losco settantenne che la ricompensa per gli innominati servigi, fin quando la ragazza non fugge a Parigi. Nella capitale Alphonsine abbandona lo status di contadinotta per diventare una grisette, ovvero un'operaia di facili costumi, spesso al braccio di studenti o di commercianti piccolo borghesi. All'inizio Alphonsine ha un mestiere rispettabile in una stireria industriale; ma presto la sua avvenenza le guadagna molti ammiratori, uno dei quali le offre un appartamento tutto per lei. Ed è cosí che Alphonsine si trasforma in lorette. La lorette è una grisette che non si concede piú per puro piacere o in cambio di una bella serata, ma per calcolo. Normale è per una lorette passare di protettore in protettore, puntando sempre piú in alto. Conti, duchi, uomini potenti e del bel mondo sono ora gli amanti e i protettori di Alphonsine, diventata ormai Marie Duplessis. Queste nuove amicizie le consentono di circondarsi di un lusso senza pari, per il quale sembra avere un gusto innato. Introdotta nei circoli intellettuali ed edonisti piú esclusivi di Parigi, Marie incanta le migliori menti del secolo, da Gauthier a Dumas padre, dal celebre dandy Nestor Roqueplan al potentissimo Louis Veron, fondatore dei «Discepoli di Eros», ad Alexandre Dumas figlio a Franz Liszt. La professione di Marie le consente un accesso privilegiato al meglio del suo tempo, e presto il suo tempo si accorge di lei, per non dimenticarla piú.


www.einaudi.it

La sentenza della polvere, di Alessandro Bongiorni


 La copertina del libro edito da Piemme, 2014





Rudi Carrera ama Milano in modo viscerale. Non la città caotica e chiassosa del centro, ma la vecchia Milano, dove anche di giorno puoi sentire il rumore dei tuoi passi. Eppure il vice commissario ne conosce bene anche l’anima violenta e spietata, per questo non si stupisce quando un ragazzo viene ritrovato morto per overdose nella zona di via Padova. Questa volta però non è uno dei disgraziati dei bassifondi: si tratta del figlio del commissario Fenisi, da poco ricoverato in una vicina clinica per disintossicarsi. Una morte che desta qualche sospetto e che non può passare sotto silenzio. Incaricato delle indagini, Carrera viene a conoscenza di un ingente traffico di eroina che coinvolge alcune gang di latinos. Gente pericolosa, che si contende il controllo del territorio a colpi di machete e fa della violenza e dello scontro l’unica ragione di vita. Carrera vorrebbe tenere l’operazione lontana dai riflettori, ma deve fare i conti con Sandro Chiodi, un giornalista senza scrupoli in cerca del grande scoop, e con il cinismo di Raul Monteferri, assessore alle politiche giovanili che si serve della guerra alla droga come bandiera per la sua campagna elettorale, in vista delle elezioni europee.
E quando il meccanismo si complica, ci sono solo due strade da percorrere: incassare il colpo nel modo più indolore possibile o mettere in gioco tutto. Fino alla fine.


www.edizpiemme.it




mercoledì 21 maggio 2014

Un padre è un padre, di Catena Fiorello


 La copertina del libro edito da Rizzoli, 2014

 


 Di prossima pubblicazione per Rizzoli una nuova storia di Catena Fiorello:

Cara Paola. Quando apre quella lettera, il cuore le martella in petto per l’emozione. A ventidue anni, Paola è una giovane donna che ha vissuto solo il calore dell’abbraccio materno, e quelle parole sono il primo contatto con il padre, l’uomo che non ha mai conosciuto. È il giugno del 1982, a Catania, stanno per iniziare i mondiali e alla radio Giuni Russo canta Un’estate al mare, ma Pao-la si è appena ritrovata sola. Prima di lasciarla, la madre le ha dato un foglio con un indirizzo e un nome: quello dell’uomo che le ha abbandonate. Così lei lo ha contattato, vincendo il proprio rancore. Si chiama Roberto, e quando si incontrano per la prima volta è un colpo di fulmine. Paola non ci riesce proprio a odiare quella persona che sa subito farsi amare e anzi, si sente in profonda sintonia con lui. Per questo fa cadere ogni barriera e inizia a frequentarlo, rivendicando con un’energia tutta nuova il diritto ad avere un padre. Nessuno però deve sapere di lui, non Sandy e Milena, le amiche di una vita, e nemmeno Lorenzo, che è riuscito a farle battere il cuore dopo anni di storie sbagliate. Quando però Paola decide di dare una svolta al loro legame, una nuova verità arriva a sconvolgerle la vita per sempre. Ma solo accoglierla potrà renderla felice e aprire il suo cuore all’amore. Quello che non tradisce. Catena Fiorello ci racconta in questo romanzo la storia che ha sempre voluto scrivere: quella di un uomo che impara a essere padre e di una donna che scopre di essere figlia. Perché padri, e figli, si diventa, grazie alla forza sorprendente dell’amore. 


http://www.rcslibri.it 

martedì 20 maggio 2014

"Non c'è alternativa", "FALSO!", di Salvatore Veca

La copertina del libro edito da Laterza




Sembra che il mantra del ‘non c’è alternativa’ sia destinato a dominare i nostri modi di pensare. Non c’è alternativa alle politiche di austerità, al giudizio dei mercati, alla resa al capitale finanziario globale, alla crescita delle ineguaglianze. Non c’è alternativa alla dissipazione dei nostri diritti e delle nostre opportunità di cittadinanza democratica. In nome di un realismo ipocrita, la dittatura del presente scippa il senso della possibilità e riduce lo spazio dell’immaginazione politica e morale. L’esito è un impressionante aumento della sofferenza sociale. Abbiamo un disperato bisogno di idee nuove e audaci, che siano frutto dell’immaginazione politica e morale. Che non siano confinate allo spazio dei mezzi e chiamino in causa i nostri fini.


www.laterza.it

Uccidi il padre, di Sandrone Dazieri


La copertina del libro edito da Mondadori




 Un thriller mozzafiato:
 
Un bambino è scomparso in un parco alla periferia di Roma. Poco lontano dal luogo del suo ultimo avvistamento, la madre è stata trovata morta, decapitata. Gli inquirenti credono che il responsabile sia il marito della donna, che in preda a un raptus avrebbe ucciso anche il figlio nascondendone il corpo. Ma quando Colomba Caselli arriva sul luogo del delitto capisce che nella ricostruzione c'è qualcosa che non va. Colomba ha trent'anni, è bella, atletica, dura. Ma non è più in servizio. Si è presa un congedo dopo un evento tragico cui ha assistito, impotente. Eppure non può smettere di essere ciò che è: una poliziotta, una delle migliori. E il suo vecchio capo lo sa. Per questo le chiede di lavorare, senza dare nell'occhio, al caso e la mette in contatto con Dante Torre, soprannominato "l'uomo del silos", un esperto di persone scomparse e abusi infantili. Di lui si dice che è un genio, ma che le sue incredibili capacità deduttive sono eguagliate solo dalle sue fobie e paranoie. Perché da bambino Dante è stato rapito e, mentre il mondo lo credeva morto, cresceva chiuso dentro un silos, dove veniva educato dal suo unico contatto col mondo, il misterioso individuo che da Dante si faceva chiamare "Il Padre". Adesso la richiesta di Colomba lo costringerà ad affrontare il suo incubo peggiore. Perché dietro la scomparsa del bambino Dante riconosce la mano del "Padre". Ma se è così, perché il suo carceriere ha deciso di tornare a colpire a tanti anni di distanza? E Colomba può fidarsi davvero dell'intuito del suo "alleato", o Dante la sta conducendo a caccia di fantasmi? Dazieri abbandona il noir metropolitano e costruisce un thriller magnifico, che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina in un crescendo costante di tensione e colpi di scena.


www.librimondadori.it

lunedì 19 maggio 2014

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "La vita dentro" di Liliana Nigro mercoledì 21 maggio 2014





L’EDITORE GRAUS: UN LIBRO E UNA DONAZIONE PER IL CARCERE DI CARINOLA

Mercoledì 21 maggio nel teatro all’interno della struttura di detenzione si presenta il libro  di Liliana Nigro“La vita dentro” (graus editore) con cento libri in omaggio alla biblioteca del carcere. Saranno presenti la direttrice del carcere Rosanna Campi, l’editore Pietro Graus, Emilia Mango del centro Hurtado di Scampia

Un libro e una donazione per la lettura. Si sintetizza così l’evento che mercoledì 21 maggio a partire dalle 11.00 del mattino proporrà qualche ora di cultura agli ospiti della casa circondariale di Carinola, nel Casertano. La mattinata, fortemente voluta dall’editore Pietro Graus, sempre attento ad aprire spazi di vivibilità, vedrà la presentazione del libro La vita dentro di Liliana Nigro (graus editore) alla quale si accompagnerà una donazione di libri per la biblioteca della struttura. Alla mattinata saranno presenti oltre l’editore Graus, anche la direttrice del carcere Rosanna Campi, Emilia Mango del Centro Hurtado di Scampia ed altri operatori della struttura di Carinola, tra cui Crescenzo Martino. “Doniamo questi libri a Carinola - spiega l’editore Graus - con tutto il cuore. Sì, è vero un detenuto è colui che ha commesso un errore e infranto le regole del vivere civile. Ma è anche vero che tutti hanno bisogno di una seconda possibilità, di riabilitarsi. Ed abbiamo trovato grande sintonia con la struttura di Carinola, aperta a queste forme anche diverse di percorsi che veicolano valori positivi, e, sicuramente, arrivano al cuore delle persone detenute, contribuendo a formarli per quando si troveranno di nuovo ad affrontare la “vita fuori”.
Il volume di Liliana Nigro, non a caso, avalla proprio l’ipotesi che si può anche inciampare, ma poi si riesce a rimettersi in piedi.
Il protagonista della storia, infatti, si trova coinvolto, suo malgrado, in una brutta vicenda di denaro e persone poco per bene. Lo fa solo per salvare l’azienda di famiglia in difficoltà. Conosce il buio di una cella, la disperazione della detenzione. Ma Ornella, la sua compagna, lo salverà, con una soluzione che sembra banale, ma che invece, è l’unica via d’uscita: l’amore.
Una donazione e un libro, il 21 maggio, al carcere di Carinola, con cui l’editore e la struttura di detenzione, grazie a cui, si proverà ad accendere una luce in più, dove gli ospiti della struttura potranno guardare, in attesa di tornare alla “vita fuori”.

La fragilità che è in noi, di Eugenio Borgna

La copertina del libro edito da Einaudi





 Dopo "La dignità ferita" arriva "La fragilità che è in noi" raccontata dall'amabile penna di Eugenio Borgna:

Qual'è il senso di un discorso sulla fragilità? Quello di riflettere sugli aspetti luminosi e oscuri di una condizione umana che ha molti volti e, in particolare, il volto della malattia fisica e psichica, della condizione adolescenziale - con le sue vertiginose ascese nei cieli stellati della gioia e della speranza, e con le sue discese negli abissi dell'insicurezza e della disperazione -, ma anche il volto della condizione anziana, lacerata dalla solitudine e dalla noncuranza, dallo straniamento e dall'angoscia della morte. La fragilità, negli slogan mondani dominanti, è l'immagine della debolezza inutile e antiquata, immatura e malata, inconsistente e destituita di senso; e invece nella fragilità si nascondono valori di sensibilità e di delicatezza, di gentilezza estenuata e di dignità, di intuizione dell'indicibile e dell'invisibile che sono nella vita, e che consentono di immedesimarci con piú facilità e con piú passione negli stati d'animo e nelle emozioni, nei modi di essere esistenziali, degli altri da noi. 


(www.einaudi.it)

Il giorno senza ieri, di Stuart Clark

La copertina del libro edito da Dedalo, 2014




Uno straordinario uomo che ha elaborato la "Teoria della relatività":

Berlino, 1914. L’Europa marcia verso la guerra e la città è un tripudio di fervore nazionalista. Albert Einstein è uno dei pochi a comprendere che si prepara una carneficina, ma è sempre più isolato, sia politicamente che scientificamente: la sua rivoluzionaria visione dell’Universo viene accolta con scetticismo e la teoria che sta elaborando presenta difficoltà matematiche quasi insormontabili. Per dimostrare la validità della sua intuizione avrebbe bisogno di prove concrete, ma l’unica persona in grado di fornirgliele si ritrova coinvolta nello scoppio delle ostilità e rischia l’esecuzione. All’insaputa di Einstein, infatti, nel fango delle trincee del fronte occidentale arranca un religioso belga di nome Georges Lemaître che possiede il talento matematico necessario per aiutarlo a condurre la sua teoria verso una conclusione trionfante. Al termine della guerra, quando Einstein pubblica la sua Teoria della Relatività e assurge agli onori della scienza mondiale, Lemaître solleva la sconcertante ipotesi che la matematica della Relatività celi un inizio dello spazio e del tempo, un momento in cui l’Universo ha visto la luce, un giorno senza ieri. C’è da fidarsi delle sue teorie? O il religioso sta tentando di insinuare una versione della genesi biblica nella ormai celebre teoria di Einstein? Per contenere il caos crescente della sua vita, lo scienziato tedesco dovrà affrontare una serie di drammatiche scelte personali e professionali, non ultima quella tra il suo odio per la religione e un uomo che sembra comprendere la relatività persino meglio di lui.


www.edizionidedalo.it

domenica 18 maggio 2014

I bambini del crepuscolo, di Torbjorn Overland Amundsen

  
La copertina del libro edito da Salani, 2014





Di prossima pubblicazione un thriller appassionante:

Domani, come sempre, Arthur morirà e si sveglierà nel corpo di un neonato da qualche parte nel mondo. Ha un’intelligenza e una memoria prodigiose e ha accumulato un sapere smisurato in settemila anni di reincarnazioni. È uno dei ‘Bambini’, individui che non diventano mai adulti, ma migrano da un corpo all’altro ogni quattordici anni. Sono sparsi in tutto il pianeta e comunicano attraverso un network segreto e altamente tecnologico. Il loro sapere è custodito in una biblioteca che raccoglie decine di migliaia di libri e si trova in un luogo segreto a Parigi. Nathaniel, un brillante studente universitario americano, ha elaborato un algoritmo che permette di individuarli, e da ora in poi la sua vita non sarà mai più la stessa. Ben presto, infatti, si trova catapultato insieme ad Arthur dalla Norvegia a Parigi, dal Galles al Parco di Yellowstone, per cercare di fermare Paolo, un Bambino capace di un odio divorante e deciso a distruggere il mondo.
Un grande intreccio, a metà fra il thriller e il mondo fantastico della tradizione del Nord Europa. Un fantasy innovativo e originale, con un ritmo scandito da una suspense inesorabile, alternata alle riflessioni del protagonista sulle scelte drammatiche che è chiamato a compiere. Un romanzo ricco di atmosfera e di suggestione, erede della grande tradizione di Philip Pullman e Jostein Gaarder.


(www.salani.it)

Un'idea di destino: la straordinaria testimonianza di Tiziano Terzani, di Stefano Mauri - Il libraio.it - Libri, autori e passioni letterarie

Un'idea di destino: la straordinaria testimonianza di Tiziano Terzani, di Stefano Mauri - Il libraio.it - Libri, autori e passioni letterarie

sabato 17 maggio 2014

Destra e Sinistra, di Norberto Bobbio


La copertina del libro edita da Donzelli

 



«Dunque, destra e sinistra esistono ancora? E se esistono ancora e tengono il campo, come si può sostenere che hanno perduto del tutto il loro significato? E se un significato ancora lo hanno, questo significato qual è?».
Norberto Bobbio

Parole chiave del nostro linguaggio politico, «destra» e «sinistra» sperimentano, oggi più che
mai, una strana fortuna: i più si mostrano scettici circa l’utilità politica di questi due concetti, e molti anzi apertamente li contestano; e tuttavia tutti li adoperano, mentre nessuno, alla fin fine, sa proporne di migliori, di più chiari, di più efficaci. In realtà, attorno a queste due parole continua a organizzarsi la parte più rilevante del discorso politico. Davvero Bobbio aveva visto lungo. Davvero la sua saggezza era riuscita – scarnificando, escludendo, limitando – ad arrivare alla radice di quella distinzione: il diverso atteggiamento che le due parti, il popolo di destra e il popolo di sinistra, sistematicamente mostrano nei confronti dell’idea di eguaglianza. Naturalmente eguaglianza e diseguaglianza sono concetti relativi: né la sinistra pensa che gli uomini siano in tutto eguali, né la destra pensa che essi siano in tutto diseguali. Ma coloro che
si proclamano di sinistra danno maggiore importanza, nella loro condotta morale e nella loro iniziativa politica, a ciò che rende gli uomini eguali, o ai modi di ridurre le diseguaglianze; mentre coloro che si proclamano di destra sono convinti che le diseguaglianze siano ineliminabili e che non se ne debba neanche auspicare la soppressione. Più passa il tempo, più la forza degli argomenti di Bobbio sembra rinvigorirsi. Contro ogni tentazione consociativa, i due concetti appaiono sempre più irriducibili l’uno all’altro, né sono ricomponibili in una sorta di compromesso intermedio, giacché il «centro», per Bobbio, non ha consistenza teorica, non definisce una «parte». Sempre più si sperimenta, specie nel nostro paese, nel fuoco di una profonda crisi di identità e di consenso della politica, il bisogno di tornare a discutere – dopo anni di inconsistenza – attorno alla questione vera. E in particolare, per la sinistra, di rimettere al centro della propria iniziativa il «faro dell’eguaglianza». Questa edizione del ventennale comprende il corpo della prima edizione, seguìto da tutti gli scritti aggiunti dall’autore negli anni successivi, in risposta ai suoi interlocutori e ai suoi critici. Il libro si apre con una nuova introduzione di Massimo L. Salvadori, che traccia un bilancio magistrale dell’intera materia, e si chiude con due commenti, di Daniel Cohn-Bendit e di Matteo Renzi, che rappresentano punti di vista non ovvi e che aggiungono interrogativi nuovi e più che mai attuali.


(www.donzelli.it)

Rosso Istanbul, di Ferzan Ozpetec


La copertina edita da Mondadori



 
Roma (RM). L'autore presenta il suo libro Rosso Instanbul presso la libreria Nuova Europa presso il Centro Commerciale I Granai Via Rigamonti 100, ore 18.
Interviene Paola Minaccioni.

Italia caput mundi, di Giampiero Cito e Antonio Paolo

La copertina edita da Rizzoli
 
 
 
 
Il volume, edito da Rizzoli, scritto da Giampiero Cito e Antonio Paolo dedicato ai prodotti e ai distretti leader nel mondo
 Italia caput mundi”: in libreria i segreti delle imprese che fanno grande il Made in Italy nel mondo 
I due pubblicitari dell’agenzia Milc raccontano, grazie a un viaggio da 100 mila Km, i punti di forza delle eccellenze italiane

Siena, 15 maggio 2014 - L’Italia dei mille prodotti leader nell’export, il Bel Paese dei distretti industriali, delle piccole e medie imprese che “corrono” libere nel mondo e rappresentano il Made in Italy fuori dai confini nazionali. E’ questa l’Italia raccontata nel libro “Italia caput mundi. I segreti delle imprese che per «fare» usano la testa”, edito da Rizzoli, attraverso la penna di Giampiero Cito e Antonio Paolo, pubblicitari dell’agenzia Milc di Siena. I due autori hanno “battuto” l’Italia palmo a palmo, percorrendo quasi 100 mila chilometri, alla scoperta delle aziende che producono i mille prodotti leader nell’export mondiale, rilevati dall’Indice Fortis - Corradini elaborato dalla Fondazione Edison.

L’Italia che “primeggia” nel mondo! Protagoniste del libro le imprese italiane che, nonostante le difficoltà strutturali del Paese, nonostante la burocrazia, la corruzione e la recessione, hanno cercato e raggiunto nuovi mercati globali, con la forza della creatività, dell’innovazione, della ricerca e della qualità. E’ l’Italia che ce l’ha fatta e che, ogni giorno, esporta nel mondo le sue mille eccellenze, raggruppate in quattro macrosettori: le cosiddette “4A” (Agroalimentare - vini; Abbigliamento - moda; Arredo - casa; Automazione – meccanica – gomma - plastica). E’ il Paese dei cento distretti produttivi che vanno dalle calzature al tessile; dalle macchine per imballaggio alle piastrelle; dagli occhiali alla pasta; dai rubinetti ai gioielli, passando per le giostre fino alla meccanica di precisione.

Il “corpo” produttivo dell’Italia. Nel volume Giampiero Cito e Antonio Paolo, già autori del libro “Mad in Italy. Quindici consigli per fare business in Italia, nonostante l'Italia”, raccontano la Penisola dei mille prodotti leader, attraverso la metafora del corpo umano. Nel libro ogni parte del corpo diventa una chiave di lettura per comprendere i punti di forza delle nostre produzioni, ma anche per suggerire “la cura” necessaria a rendere il nostro Paese più competitivo. Dalla testa alle mani, dai muscoli alle ossa, dalla pelle al cuore per arrivare al sedere ciascun prodotto è associato a una parte del corpo umano. A guidare il corpo produttivo dell’Italia, è il “Caput” (la testa), fatto da idee, ingegno, spirito imprenditoriale, capacità di fare squadra, creatività e innovazione. Alla fine di ogni capitolo Giampiero Cito e Antonio Paolo danno “voce” agli imprenditori e ai rappresentanti dei distretti e consorzi italiani. E’ dalle loro testimonianze che prendono forma, infatti, le storie dei distretti “simbolo” del Made in Italy vincente nel mondo: da quello bellunese dell’occhialeria a quello orafo - argentiero di Arezzo, dalla “Packaging Valley” della provincia di Bologna al distretto della “pasta” di Gragnano fino al distretto piemontese della rubinetteria e all’ “Italian Chair District” nel cuore del Friuli Venezia Giulia. 

L’Italia ha un corpo bellissimo, ma ha bisogno del Caput per essere competitiva. “Questo libro - spiegano gli autori Giampiero Cito e Antonio Paolo – è dedicato al “corpo bellissimo” dell’Italia, fatto di eccellenze produttive, di imprenditori coraggiosi, di territori in grado di esprimere un’artigianalità industriale che fa del tailor made il suo punto di forza. Un corpo produttivo che, come tale, deve essere messo nelle condizioni di sopravvivere ed essere sano in ogni sua singola parte per affermare sempre di più la sua unicità nel mondo. Per fare questo è necessaria la testa e “avere testa” significa capire che se l’Italia riuscisse a soddisfare tutta la voglia di Made in Italy che c’è e ci sarà sempre di più nel mondo, allora la nostra economia potrebbe davvero ripartire. E’ quindi fondamentale eliminare i troppi ostacoli interni, dall’iper burocrazia all’illegalità, che ancora non le permettono di correre. Se riuscissimo a fare questo allora “Italia Caput Mundi” non sarebbe solo un titolo provocatorio o un sogno da pubblicitari ma diventerebbe una tangibile realtà”. 

“È molto interessante - scrive nella prefazione del volume Marco Fortis, vice presidente della Fondazione Edison - che le dinamiche del commercio estero italiano siano analizzate con occhi diversi da quelli degli economisti, ad esempio come da quelli di chi si occupa di pubblicità e comunicazione come avviene in questo libro. In passato molti economisti hanno clamorosamente sbagliato le loro valutazioni sulla manifattura italiana, ritenendola in declino irreversibile ed inadatta a competere nel nuovo scenario della globalizzazione. Ma il “corpo multiforme” del Made in Italy, descritto in questo volume è ben vivo, atletico, reattivo, ammirato e pieno di estro e inventiva: è una risorsa fondamentale del nostro Paese e ha ancora molte carte da giocare nella sfida senza soste della competizione mondiale”.

Il progetto “Italia Caput Mundi”, ideato da Milc - in collaborazione con il Master in Comunicazione d’Impresa dell’Università di Siena con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo economico – è on line sulla piattaforma  www.italiacaputmundi.it. Sul portale è possibile navigare la mappa interattiva dei 250 prodotti leader e delle 4.500 aziende che li producono, valorizzati anche dai video presenti sul Canale Youtube Madinitaly. In ogni video Antonio Paolo e Giampiero Cito raccontano in 20 secondi il meglio dell’industria italiana, attraverso immagini e infografiche che illustrano dati e curiosità sui prodotti leader: dalle scarpe agli occhiali, dalla pasta ai rubinetti.

venerdì 16 maggio 2014

Segni di poesia. Lingua di pace, di AA.VV.

La copertina del libro edito da Manni, 2014 





 Per i 30 anni "Manni Editori" propone un'antologia poetica di autori celebri contemporanei dedicata all'impegno civile: 

Trent’anni fa, nel 1984, nasceva Manni Editori, e il primo libro che pubblicava era un’antologia contro la guerra.
Poesia come impegno civile, letteratura come strumento di dibattito e di sviluppo di una coscienza sociale e politica.
 
Vi collaborarono quasi tutti i maggiori poeti di quegli anni, appartenenti a generazioni diverse e a diversi indirizzi.
Altri tempi. Gli scrittori, esponenti di poetiche diverse e talora conflittuali, si trovavano uniti su un tema civile, la difesa della pace, e non esitavano a esporsi pubblicamente.
Questa raccolta rappresenta una delle ultime, se non proprio l’ultima, testimonianza di un modo di essere scrittori e intellettuali che si estinguerà proprio in quegli anni, quando quel ruolo non significava solo essere impotenti e schiacciati nella morsa fra richieste della industria culturale e isolamento sociale, o rassegnati alla nicchia appartata del recinto poetico, ma esigeva anche una risentita coscienza pubblica, una capacità di volgersi al mondo esterno, di viverne le contraddizioni anche materiali.”

dall’Introduzione di Romano Luperini
 
 
 
(www.mannieditori.it)

I sette nodi del destino, di Stefania Amodeo



La copertina del libro edito da Editori Riuniti, 2014



Cosa faresti se all’improvviso scoprissi un romanzo che parla di te? E se, leggendolo, riuscissi a dare un significato diverso a ciò che hai vissuto e a scorgere nuove prospettive per il tuo futuro? È quello che accade ad Alexandra Marshall, fotografa naturalista dallo straordinario talento, quando scopre l’esistenza di un libro che racconta di lei e di Robert Sander, l’affascinante scrittore con cui, quindici anni prima, ha condiviso un avventuroso viaggio in Sudafrica. Insieme, ai confini del mondo, per realizzare il reportage che ha fatto vincere alla rivista per cui lavoravano il più prestigioso premio del settore. Ormai moglie del parroco di Midland, rassegnata ad assecondare le aspettative della famiglia e dell’ottusa comunità del piccolo paese del Wyoming, Alex ha abbandonato il suo lavoro e ha messo da parte i suoi sogni. Ma è proprio quel libro a rivelarle che sulla sua vita era stata pronunciata una profezia: la nonna del suo compagno di viaggio, indiana nativa della tribù dei Seminole, aveva predetto i sette nodi del destino che Alex e Robert avrebbero incontrato nel loro cammino. Sta ad Alex decidere se mettere un punto al libro o continuare la sua storia. Se trovare il coraggio di liberarsi dai condizionamenti sociali e superare i propri limiti, per vivere finalmente quell’istante magico che la vita ha in serbo per ognuno di noi se non abbiamo paura di coglierlo.


(www.editoririuniti.net)