"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

martedì 24 dicembre 2013

Ritorno Sorgente, di Alessandra Peluso. Intervento di Mauro Marino


copertina del libro edito da LietoColle

Il Tempo è noi! Ci "conta", ma non solo quello: è carne, è respiro, è l'inquieto della mente. Il Tempo custodisce ogni implorare, ogni vagare, ogni riuscire. È festa ed è pianto. Le stagioni dettano i giorni, il tornare dei colori, sussurrano alla pelle il verso. E quello viene, si fa canto, sottile muove alle mani, nell'eventualità di inchiostrature che, rigo dopo rigo, fanno il poeta. Il suo stare attento, il suo essere al Mondo, compagno del Tempo. Un amante sempre illuso di possederci, con i suoi calendari, sceglie nomi e mette i mattoni dell'incontro. Fa dimora e accoglie l'abitare del sentimento. Della mancanza.
La materia della poesia di Alessandra Peluso è in questo cercare di pelle, una sfida al Tempo fatta di soffi, questo sembrano i componimenti della silloge licenziata, nell'agosto 2013, dalle edizioni Lieto Colle di Michelangelo Camelliti.
Versi densi, traversati da un lieve e levitante erotismo, quello del desiderio di ognuno, lei lo "parla", dentro una frontalità mai "oscena" se mai osceno può essere il desiderio, l'attesa, la speranza dell'altro. Dell'altro in amore. Le mani le senti e senti le labbra, senti il venire del sonno e nella veglia l'incombere di Orfeo suggeritore di sfide, di abbandoni, di cadute. Senti la carezza che non viene, sperata dall'umido che invade. Senti la vita: "Vivo in un idillio/ vivo la bellezza di una forma/ desiderata da me e per me/ vivo e mi vivo in un sogno/ vivo la mia vita// i miei perchè".
Già i perchè...: "Innamorarsi è essere/ in sintonia in dissonanza/ contraddirisi/ raccontarsi bugie/ nascondersi mostrarsi/ accarezzarsi sfiorarsi/ penetrarsi in commistione/ con ogni piccola particella/ di liquido e solido/ tutt'uno/ per non essere sazi mai".
Un'avventura leggere, leggerla, la scopri pagina dopo pagina, rigo dopo rigo, è ti ubriaca, ti porta a... "Capire per scoprire ad un tratto/ di non aver capito nulla o giù di lì"... questo è il gioco di "Ritorno Sorgente" questo è il sempre sorgere di chi inquieto trova, sa trovare, l'incantamento, il suono, il dettato che fiorisce in poesia...

(https://issuu.com/mmmotus/docs/spagine_-_poesia_06-_peluso_di_maur/2?e=0)

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